top of page

Pompei, anno 3 (milioni)


GRAZIE ALLE NUOVE INIZIATIVE, STORICO NUMERO DI VISITATORI NEL 2016


ROMA. L’applauso è arrivato a metà mattina, con il biglietto staccato per un ignaro turista. Il record dei record per Pompei, che ancora prima della fine dell’anno sfonda il muro dei tre milioni di visitatori, meta mai raggiunta nella lunga e travagliata storia degli scavi che tutto il mondo ci invidia. E il successo del sito archeologico campano, annunciato con un tweet dal ministro della cultura Franceschini, diventa subito argomento di governo, con il premier Matteo Renzi che lo porta ad esempio.“Fino a qualche anno fa faceva notizia solo per i crolli, oggi è il simbolo della ripartenza del paese”, sottolinea orgoglioso il pre- sidente del consiglio, mentre Franceschini sottolinea che l’anno non è ancora finito (“siamo solo all’8 novembre..”). Tant’è, da San Pietroburgo, dove è volato per un accordo con l’Ermitage, il direttore generale della soprintendenza di Pompei, si compiace. “È una conferma dell’immagine positiva che il sito ha ormai stabilmente costruito”, rivendica Massimo Osanna, docente universitario chiamato nel 2014 (il ministro allora era Massimo Bray) non senza una dura contestazione degli “interni” Mibact ad occuparsi del piano di rilancio della millenaria città romana realizzato anche con il contributo di 105 milioni Ue. Osanna ricorda “il grande impegno di ar- cheologi, architetti, restauratori, operai e di tutto lo staff della Soprintendenza per la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione dello stesso”. Ma certo, ragiona, al risultato eccezionale del 2016 hanno contribuito tanti diversi interventi, “dalla messa in sicurezza, il restauro e l’apertura di nuove Domus alle numerose mostre inaugurate negli ultimi anni, gli eventi notturni e straordinari come quelli teatrali e musicali, le iniziative fortemente volute dal Mibact come le Domeniche al Museo”. E “ha certamente giocato un ruolo essenziale il costante impegno della Soprin- tendenza Speciale di Pompei in un’ottica di forte apertura al territorio, del miglioramento costante dei servizi di accoglienza, oltre che una maggiore attenzione alla comunicazione a partire dai social network”. Dietro al record dei tre milioni, insommac’è la meraviglia delle tante domus riaperte e delle storie ritrovate, dalla Casa di Marco Lucrezio Frontone, con i suoi meravigliosi affreschi, fino alla Praedia di Giulia, sorta di spa ante litteram, con i lussuosi ambienti affittati per cene e manifestazioni. Ma evi- dentemente ha funzionato pure l’idea degli itinerari differenziati, con proposte “su misura” per ogni turista, dal crocerista mordi e fuggi alle famiglie che tra le rovine decidono di passare l’intera giornata. Così come il brac- cialetto che consente di uscire e rientrare dal sito, le aperture gratuite (domenica scorsa si sono registrate le 11 mila presenze, ma in altri casi si sono sfiorate anche le 20 mila presenze in un solo giorno) le grandi mostre, i concerti evento da Elton John a David Gilmour, l’arrivo delle enormi statue di Mitoraj che fino a gennaio dialogheranno con le strutture romane, persino i menù degli antichi riscoperti con l’aiuto della Coldiretti. Pompei “è unica perché custode della memoria del nostro passato in tutti i suoi aspetti”, ripete sorridente il soprintendente Osanna. I numeri decretano il successo del piano e dell’impegno della sua squadra, con quasi 1 milione di visitatori in più rispetto al 2003, oltre 700 mila in più rispetto al 2010, l’annus horribilis del crollo della Schola Armatura- rum che costò il posto al ministro Bondi, oltre 500 mila in più rispetto al 2013. E ora? Crescere ancora è possibile, sottolineano dal ministero guidato da Franceschini. E se la delicatezza del sito impone di evitare il so- vraffollamento, l’idea è di puntare ad ampliare i percorsi e le fasce orarie di visita, rendendo fruibili sempre più strade e aprendo ancora nuove domus (a giorni aprirà la Casa dei Mosaici geometrici) ma anche prolungando gli orari di apertura grazie all’illuminazione del sito. Colosseo e Fori, con i loro 6,5 milioni di visitatori nel 2015, sono da oggi un pò meno lontani.


Commenti


bottom of page