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“Prof, ti sciolgo nell’acido”

  • 20 apr 2018
  • Tempo di lettura: 2 min


BULLISMO/NUOVO CASO IN UN ISTITUTO DI VELLETRI. APERTA UN’INCHIESTA

ROMA. Allarme bullismo nelle scuole. Gli episodi di violenze in classe ai danni di professori continuano a registrare nuovi casi, resi ancora più eclatanti dalla diffusione virale dei video sui social network. Il ministro Valeria Fedeli annuncia la linea dura, chiedendo “l’attuazione delle sanzioni già previste”, ovvero la bocciatura per i bulli. “Gli studenti - avverte - devono essere sanzionati fino a non essere ammessi agli scrutini finali”. La titolare dell’Istruzione fa riferimento agli ultimi due episodi saliti agli onori delle cronache: quello di Lucca, con tre studenti indagati, e quello di Velletri, risalente ad un anno fa ma del quale solo ieri è stato acquisito il video dai carabinieri e sul quale la Procura ha aperto un’inchiesta per oltraggio a pubblico ufficiale. Un altro caso, questa volta di sexting - la diffusione cioè di foto intime - è emerso ieri tra gli studenti di una scuola media in provincia di Genova, a pochi giorni da un episodio simile a Milano. Le immagini di una minorenne, che sarebbero dovute restare private, hanno fatto ben presto il giro dei telefonini degli studenti, con il preside che ha allertato la polizia postale. “Il tema non è usare il linguaggio del pugno di ferro ma minacce e offese sono inaccettabili - ha detto Fedeli- I ragazzi vanno seguiti, accompagnati e rieducati ma le sanzioni vanno prese in considerazione”. L’ultimo caso che ha scosso il web è stato registrato in un istituto tecnico di Velletri. “Professore’ te faccio scioglie in mezzo all’acido”, la minaccia del ragazzino contro l’insegnante che lo sta rimproverando. Nell’aula nessuno batte ciglio, qualcuno ride, altri fanno la linguaccia e altri ancora immortalano quel momento. Non vedono l’ora di diffondere il video sui social, di farlo diventare virale. Talmente tanto che arriva anche ai carabinieri. Il video, che in pochissimo tempo ha invaso le bacheche di molti ragazzini sui social, mostra un ragazzo che risponde piccato alla sua insegnante davanti alla minaccia di finire dal preside in seguito all’ennesima nota presa in classe. “Ma chi sei tu per dirmi che devo stare zitto. Ma voi volete proprio finire all’ospedale. Ti faccio squaglià in mezzo all’acido, ti faccio squaglià”, ripete il ragazzo che resta seduto al suo posto mentre gli amici ridono davanti allo smartphone. “Mò ti alzo tutto il banco ti alzo, vuoi vedè?”, prosegue lo studente con tono minaccioso. “Non mi provocà professore che poi la macchina non te la ritrovi. Che fai? Chiami il preside e mi fai boccià’? Va bene, perdo un anno”, continua il giovane che poi si alza per affrontare la prof e quando lei esce dalla classe per andare a chiamare il preside prende a calci la porta dell’aula. ‘Intemperie’ che hanno portato il dirigente scolastico, Eugenio Dibennardo, a procedere con un’ammonizione grave ora- le e scritta. “Purtroppo - ha detto al Messaggero - di episodi di questo genere ce ne sono tanti e dappertutto. Non abbiamo sporto denuncia, né sospeso il ragazzo”, che poi si sarebbe scusato con l’insegnante. “E’ con queste misure - conclude - che si combatte il bullismo e cyber bullismo, non con le denunce”.


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