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Pugni al prof dopo bocciatura

  • 15 giu 2018
  • Tempo di lettura: 2 min

ROMA/PICCHIATO INSEGNANTE 23ENNE: PROVAVA A DIFENDERE IL PRESIDE. OTTO GIORNI DI PROGNOSI


ROMA. Quando hanno scoperto che il figlio è stato bocciato sono andati su tutte le furie e, dopo aver insultato e minacciato il preside, hanno aggredito un giovane professore che è stato centrato al volto con un pugno.

L'episodio, l'ennesima aggressione ai danni di un docente, è accaduto ieri pomeriggio in un istituto alla periferia di Roma A quanto risulta dalle prime ricostruzioni, i genitori dell'alunno sono arrivati all'Itis Di Vittorio-Lattanzio di via Teano, nella zona della Prenestina, intorno alle 16 (ore italiane) mentre era in corso gli scrutini.

Appena saputo che il figlio non era stato promosso hanno iniziato a discutere con il dirigente scolastico. Sarebbero volati insulti da parte della coppia, di 44 e 46 anni, e anche minacce al preside: "Se bocci mio figlio ti faccio vedere io". Poi il giovane professore campano, di soli 23 anni, è intervenuto per difendere il preside e in pochi istanti il padre dell'alunno lo avrebbe centrato al volto con un pugno. Sul posto è intervenuta la polizia.

Il docente è stato portato in ospedale dove ha avuto una prognosi di 8 giorni. La vicenda è stata denunciata anche su Facebook dalla madre del professore che ha pubblicato le foto del figlio ferito in ospedale.

"Oggi in Italia l'ennesima aggressione ad un docente - si legge nel lungo post - La 'colpa' del docente aggredito è stata quella di essere presente nel momento in cui veniva comunicato ai genitori la non promozione del figlio... insulti e minacce ai docenti e al dirigente scolastico. Ad un tratto il padre dell'alunno è passato ai fatti tentando di colpire alle spalle il preside. Il docente interviene spostando il dirigente scolastico e viene colpito in pieno volto. Il padre impazzito si accanisce sul docente che solo per un miracolo riesce a liberarsi...".

La donna racconta che al figlio è stato riscontrato in ambulanza un "trauma cranico rachide cervicale e segni di tentato soffocamento".

Moltissimi i messaggi di solidarietà alla donna pubblicati su Facebook , ma c'è anche chi scrive, senza mezzi termini: "Tocca dare il porto d'armi anche ai docenti ormai". E quella di mercoledì e solo l'ultima di una serie di aggressioni di cui sono stati bersaglio i docenti. Tra gli episodi più recenti l'aggressione subita a Padova da una insegnante di inglese di una scuola media da parte della mamma di un suo alunno.


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