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Pyongyang lancia un altro missile

  • 22 mag 2017
  • Tempo di lettura: 2 min


COREA DEL NORD/NUOVA PROVOCAZIONE. ALLARME A TOKYO E SEUL. MOON CONVOCA IL CONSIGLIO NAZIONALE DI SICUREZZA

PECHINO. Ennesima provocazione della Corea del Nord. Il missile testato ieri da Pyongyang, ad appena una settimana da quello di medio-lungo raggio, ha coperto la tra- iettoria di oltre 500 km prima di cadere nel mar del Giappone e, soprattutto, è stato lanciato nel mezzo delle discussioni aperte dall'ultima condanna del Consiglio di Si- curezza dell'Onu. Una mossa che suona come una risposta all'arrivo nelle acque intorno alla Penisola coreana del secondo gruppo d'attacco con a capo la portaerei Uss Ronald Reagan, che affiancherà la Uss Carl Vinson. Il Rodong Sinmun, voce del Partito dei Lavoratori, ha anticipato sabato che una seconda unità avrebbe portato altra tensione. Lo Stato maggiore di Seul ha fornito i dettagli del lancio di Pyongyang, avvenuto nell'inconsueto orario pomeridiano delle 16.59 di Seul (9.59 in Italia), partito "vicino a Pukchang, provincia di South Pyeongan". Il vettore è un Pukguksong-2 (KN-15), tra i modelli a media gittata (ipotesi confermata dal Comando Usa del Pacifico) sfilati nella parata militare del 15 aprile, e non è andato oltre l'altitudine massima di 560 km. Il presidente sudcoreano Moon Jae-in, dopo la convocazione del Consiglio sulla sicurezza nazionale, ha chiesto una "risposta ferma" e disposto la massima allerta sulle attività anomale oltre il 38esimo parallelo. L'atto del Nord, "incauto e irresponsabile, gela le aspettative e le aspirazioni di pace e di denuclearizzazione della penisola coreana che ha la comunità internazionale", ha affermato Cho June-hyuck, portavoce del ministero degli Esteri. Moon ha deciso di nominare Kang Kyung-hwa, consigliere del segretario generale dell'Onu Antonio Guterres, come ministro degli Esteri, mentre venerdì Lee Hae-chan, suo inviato speciale, è stato ricevuto dal presidente cinese Xi Jinping. Secondo il premier giapponese Shinzo Abe, i ripetuti lanci balistici "calpestano gli sforzi della comunità internazionale verso una soluzione pacifica e sono una sfida per il mondo". Il ministro della Difesa nipponico Tomomi Inada ha affermato che il missile è caduto a 400 km dalle isole Oki, nel mar del Giappone. "Ovviamente c'è preoccupazione. In Giappone e nell'area è più palpabile, però io ritengo che sia una preoccupazione mondiale, non solo del Giappone", ha osservato il ministro della Difesa Roberta Pinotti, a Tokyo per una missione finalizzata ad accordi di cooperazione e ricerche congiunte nel campo industriale. Appena una settimana fa, Pyongyang ha provato un Hwasong-12, missile a medio-lungo raggio, lanciato da Kusong e finito nel mar del Giappone dopo poco più di 700 chilometri, in un'azione vista come un tentativo di testare la reazione dell'amministrazione Moon, insediatosi alla presidenza sudcoreana il 10 maggio. Il 29 aprile, invece, la Corea del Nord ha lanciato un altro missile dall'area di Pukchang che si ritiene sia esploso in aria poco dopo l'accensione, secondo le analisi dei militari di Seul e di Washington.


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