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Quota 100, firma sul dl

PENSIONI/290 MILA LAVORATORI IN USCITA, PRIMI ASSEGNI AD APRILE


di Silvia Gasparetto



ROMA. A oltre sette anni dall’approva- zione della riforma Fornero tornano le quote per l’accesso alla pensione: il pre- sidente della Repubblica, Sergio Matta- rella, ha firmato il decreto legge che in- troduce in via sperimentale per tre anni la cosiddetta Quota 100 dando la possi- bilità di andare a riposo anticipato rispet- to all’età di vecchiaia a quei lavoratori che hanno già maturato almeno 62 anni di età e 38 di contributi. Il provvedimen- to, che prevede anche lo stop all’aumen- to dei requisiti per la pensione anticipa- ta legato all’aspettativa di vita fino al 2026, secondo i calcoli del Governo do- vrebbe riguardare 290.000 persone nel 2019 e altre 680.000 nei due anni suc- cessivi per un importo di circa 20 mi- liardi al lordo degli effetti fiscali. Sem- pre secondo i calcoli del Governo tra il 2019 e il 2028 ci saranno oneri aggiunti- vi per 46 miliardi e 2,3 milioni di asse- gni dati in anticipo rispetto alle regole precedenti il decreto.

Ecco in sintesi cosa prevede sulla pre- videnza il decreto che andrà a breve in Gazzetta e quindi in vigore nelle prossi- me ore prima di andare in Parlamento per la conversione:

QUOTA 100 PER TRE ANNI: chi ha almeno 62 anni (ed è quindi nato fino al 1957 quest’anno, fino al 1958 nel 2020 e fino al 1959 nel 2021) potrà andare in pensione se avrà maturato almeno 38 anni di contributi. E’ previsto il divieto di cu- mulo con l’attività lavorativa fino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia. L’anticipo massimo può ar- rivare a cinque anni se si sono appena compiuti i 62 anni di età dato che per l’accesso alla pensione di vecchiaia l’asticella è salita nel 2019 a 67 anni.PRIMA USCITA APRILE PER PRI- VATI: una volta raggiunti i requisiti per l’accesso alla pensione Quota 100 è pre- vista una finestra trimestrale per i lavo- ratori privati con la prima uscita ad aprile per chi ha raggiunto i requisiti alla fine del 2018.

PER PUBBLICI PRIMA USCITA AGOSTO: per i lavoratori pubblici che maturano i requisiti entro la data di en- trata in vigore del decreto la prima usci- ta sarà il primo agosto 2019. E’ prevista poi una finestra semestrale. I travet de- vono inoltrare la domanda di collocamen- to a riposo all’amministrazione almeno sei mesi prima dell’uscita quindi se si punta ad andare in pensione il primo ago- sto bisognerà presentarla entro giovedì 31 gennaio. I lavoratori della scuola po- tranno uscire a settembre presentando la richiesta entro febbraio.

PENSIONE ANTICIPATA INDIPEN- DENTE DALL’ETA’: si potrà continua- re ad andare in pensione indipendente- mente dall’età anagrafica se si hanno al- meno 42 anni e 10 mesi di contributi anni e 10 mesi le donne) ma è prevista comunque una finestra trimestrale. Viene quindi annullato l’incremento scattato nel 2019 (di cinque mesi a 43 anni e tre mesi) e vengono sospesi eventuali aumenti le- gati all’aspettativa di vita fino al 31 di- cembre 2026.

FONDI SOLIDARIETA’: in caso di ac- cordo sindacale con il datore di lavoro è possibile l’inserimento del lavoratore che raggiunga i requisiti per quota 100 entro tre anni in un fondo di solidarietà con un assegno di sostegno al reddito. Quindi la norma riguarda i lavoratori nati entro il 1962 (che avranno quindi 59 anni nel 2021, ultimo anno della sperimentazio- ne) con almeno 35 anni maturati entro quell’anno.

PACE CONTRIBUTIVA: nel triennio 2019-21 sarà possibile coprire i buchi contributivi (per i quali non sussista ob- bligo contributivo). La facoltà è data solo a coloro che sono interamente nel siste- ma contributivo e che quindi non hanno anzianità contributiva precedente il 31 di- cembre 1995 e per una durata massima di cinque anni.mento minimo si possono riscattare an- che gli anni di laurea ma solo se si han- no meno di quarantacinque anni di età.TFS: ai lavoratori pubblici che vanno in pensione con Quota 100 il Tfs viene ero- gato solo al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata previsti dalla riforma Fornero. Sarà pos- sibile chiedere un anticipo nel limite mas- simo di 30.000 euro alle banche che ade- riranno a un accordo quadro. Sarà pre- vista un’agevolazione sulla tassazione del Tfs quando si prenderà in modo da annullare nella sostanza gli interessi da pagare sul prestito.

APE SOCIALE E OPZIONE DON- NA: sono prorogate fino alla fine del 2019 le norme sull’Ape sociale (per gli over 63 in condizioni di difficoltà con almeno 30 anni di contributi se disoccu- pati o almeno 36 se impegnati in attività gravose) e sull’opzione donna. La misu- ra era scaduta alla fine del 2018. Per le donne è possibile andare in pensione con almeno 58 anni di età e 35 di contributi (con un anno di finestra mobile) ma cal- colando l’importo dell’assegno con il si- stema contributivo.

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