Raggi canta Bella Ciao
- 29 ott 2017
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ROMA/“ANTIFASCISMO IN MARCIA”. FERMI TRA ESTREMISTI DI DESTRA

ROMA. "Ogni giorno Roma fieramente e sempre antifascista". Le parole della sindaca Virginia Raggi risuonano dentro l'Aula Giulio Cesare del Campidoglio, nel giorno del novantacinquesimo anniversario della Marcia su Roma, che segnò l'ascesa del fascismo in Italia. La prima cittadina della Capitale parla du- rante l'iniziativa 'L'antifascismo in marcia' organizzata dall'Associazione Nazionale Partigiani per dire no a quelle "manifestazioni da vietare non solo per ordine pubblico ma perché contrarie alla nostra Costituzione".
Nel motivare l'evento a Palazzo Senatorio il presidente nazionale dell'Anpi, Carlo Smuraglia, fa un chiaro riferimento alla 'marcia' che Forza Nuova aveva programmato inizialmente per ieri, poi slittata al 4 novembre.
Smuraglia, in effetti, non guarda solo a FN quando afferma: "Questa non è solo la risposta a una provo- cazione ma l'inizio di una nuova era della tolleranza zero: di fascisti con camice nere o di ogni altra forma non ne vogliamo più sapere. C'è bisogno che in tutte le istituzioni la parola antifascismo penetri di più - dice il presidente Anpi -, che alcune mani- festazioni non siano vietate solo per motivi di ordine pubblico ma perché sono contrarie alla nostra Costituzione. Un fronte comune per la democrazia è un ottimo inizio".
Dopo di lui intervengono anche rappresentanti del Parlamento e della Regione Lazio. Poi, sul finale, i partigiani intonano 'Bella Ciao' insieme alla Raggi (nella foto) che, con l'occasione, tenta la mediazione tra Anpi e comunità ebraica, divisi alle ultime celebrazioni del 25 aprile.
In Aula viene letta una lettera indirizzata alla sindaca dalla presidente della comunità Ruth Dureghello: "È importante che le istituzioni e la società civile si siano ritrovate unite nel reagire all'ipotesi di una nuova marcia su Roma nel giorno del suo anniversario".
Nella mattinata di ieri, viene fermato e identificato da polizia e carabinieri l'attivista di estrema destra Maurizio Boccacci mentre tenta di esporre una bandiera con il simbolo dell'aquila sul fascio littorio in piazza Montecitorio. Denunciato per apologia del fascismo, gli viene no- tificato il foglio di via obbligatorio da Roma per tre anni poiché residente in altro Comune.
Nelle stesse ore un gruppo di circa 40 persone appartenenti al movi- mento di estrema destra, 'Comunità di Avanguardia', depone una coro- na tricolore col simbolo di una runa nella cappella dedicata 'ai Martiri Fascisti' al cimitero del Verano. Nes- suna bandiera viene esposta, i militanti scandiscono solo il motto "Per tutti i camerati morti: presente".
Sette di loro vengono vengono portati in commissariato per essere identificati, circostanza che fa ritar- dare l'evento. Le forze dell'ordine, insomma, sono allertate per tutto il giorno per scongiurare iniziative non autorizzate nel giorno dell'anniversario della Marcia su Roma. Forza Nuova, intanto, prepara la manifestazione 'slittata' al 4 novembre, an- nunciando su Fb pullman da diver- se parti d'Italia verso la capitale. Lo slogan: "Tutto per la patria".
















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