Rapine in ville, tre arresti
- Redazione

- 27 set 2018
- Tempo di lettura: 2 min

LANCIANO/I CRIMINALI SONO ROMENI. CACCIA AL QUARTO UOMO: UN ITALIANO
LANCIANO (Chieti). Tre giorni dopo l’assalto alla villa di Carlo Martelli e Niva Bazzan, i coniugi di Lanciano pestati a sangue durante una rapina, Carabinieri e Polizia hanno fermato tre romeni, in un’operazione congiunta durante la quale hanno bloccato due di loro a bordo di una Golf nera, l’auto usata per il colpo all’alba di domenica scorsa. Stavano tentando la fuga, probabilmente alla volta della Romania, avevano 3.400 euro; un terzo uomo è stato raggiunto in un palazzo del centro di Lanciano dove è arrivata poi la Polizia Scientifica da Ancona per analizzare guanti e cappucci, un quarto è riuscito a fuggire. Dopo gli interrogatori dei tre fermati, in Commissariato a Lanciano, le indagini proseguono, anche tenendo conto delle testimonianze delle vittime di altre rapine violente compiute in zona nell’ultimo anno. L’attenzione si concentra, inoltre, anche su una donna. Per introdursi nella villa i rapinatori non hanno utilizzato chiavi, ma hanno forzato il lucchetto di una grata che accede direttamente alla taverna. Da qui poi sono saliti al piano superiore dove hanno sorpreso i coniugi nel sonno. “La notizia degli arresti mi rende più sereno e mi restituisce una maggiore tranquillità. Adesso desidero recuperare al più presto la normalità della mia vita e la dimensione di riservatezza che l’ha sempre caratterizzata” ha commentato dal suo letto d’ospedale Carlo Martelli (poi dimesso in serata), chirurgo cardiovascolare e fondatore a Lanciano della sezione Anffas, l’Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità, invitando ora a spegnere i riflettori su di lui, dopo la testimonianza per “dovere di cittadino”. “Io li perdono perché questo mi aiuterà a recuperare serenità, ma lo Stato non deve perdonarli” ha detto Niva Bazzan che nella rapina ha subito la mutilazione di un orecchio. In ospedale ieri i coniugi hanno ricevuto la visita del prefetto di Chieti, Antonio Corona, accompagnato dal direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco, e dal sindaco di Lanciano, Mario Pupillo. Sui social ringraziano le forze dell’ordine il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che su Twitter afferma “queste bestie devono marcire in galera! #tolleranzazero”, e il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che su Facebook aggiunge: “Ora è compito della magistratura far sì che questi criminali restino in galera e che il lavoro delle Forze dell’Ordine non sia stato vano: chiediamo certezza della pena e tolleranza zero”. Il Questore della Camera dei Deputati e responsabile Giustizia di Fratelli d’Italia, Edmondo Cirielli, auspica che i tre romeni “siano rispediti nella loro Nazione al più presto per scontare la pena e non siano gli italiani a dover pagare la detenzione. Al ministro della GiustiziaAlfonso Bonafede rivolgiamo l’invito a superare norme antiquate che consentano al delinquente straniero di opporsi al rimpatrio” conclude.
















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