Renault strizza l’occhio a Nissan e Fca
- Redazione
- 28 mar 2019
- Tempo di lettura: 2 min

TORINO. Dopo Psa, i francesi di Renault. Aumenta la schiera dei corteggiatori di Fca. Voci, scenari e suggestioni, ma anche il segnale che il risiko auto è ripartito e che tra i potenziali protagonisti c'è il gruppo presieduto da John Elkann. Rumors che continuano a muovere in rialzo le azioni di Fca: a Piazza Affari il titolo corre, fa un balzo del 4% e chiude con un +2,61%. A Parigi sono in rialzo Renault (+2,83%) e Peugeot (+2,71%). Questa volta è il Financial Times a ipotizzare un interesse di Renault per Fca. Il gruppo francese vorrebbe riavviare, entro 12 mesi - spiega - i colloqui con Nissan per arrivare a una fusione delle due case automobilistiche, già alleate, e poi acquistare un altro gruppo, con Fca che sarebbe uno dei bersagli preferiti. Il piano di Renault farebbe parte della nuova strategia dell'alleanza franco-nipponica, che include anche Mitsubishi, adottata dopo l'arresto dell'ex numero uno Carlos Ghosn e la nomina del nuovo presidente, Jean-Dominique Senard. "La priorità assoluta per lo Stato francese è la Renault-Nissan Alliance. Non commentiamo mai i numerosi e vari rumor sul consolidamento del mercato", dice a Bloomberg il portavoce del governo francese, Benjamin Griveaux. Non commenta neppure Fca. Il Financial Times ricorda che sia Renault sia Nissan hanno affermato pubblicamente di essere impegnate a far funzionare bene l'alleanza prima di mettere mano alla struttura del capitale. Una volta completato il merger, il gruppo Renault-Nissan-Mitsubishi cercherebbe un'ulteriore acquisizione per rafforzare il business e competere ad armi pari con Volkswagen e Toyota nel mercato globale dell'auto. Fca era già stata oggetto di attenzione da parte di Ghosn due-tre anni fa ma il progetto aveva incontrato l'opposizione del governo francese, azionista di Renault con il 15% del capitale e diritti di voto doppi. La stessa Fca è alla ricerca di un partner con il presidente John Elkann che sta incontrando, scrive il Financial Times, diversi concor- renti, tra cui la francese Psa, allo scopo di individuare un alleato con cui rafforzarsi. "Nonostante sia un produttore di medie dimensioni con una produzione di 5 milioni di auto all'anno", Fca sarebbe tuttavia "un target un po' caro, con una capitalizzazione di mercato di oltre 20 miliardi di euro" a fronte di un valore di mercato combinato di Nissan, Renaul e Mitsubishi superiore ai 50 miliardi. "Le aggregazioni sono fondamentali ma non bisogna subirle ed auspichiamo che siano almeno paritarie", commenta il segretario generale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli. "E' un tema delicato - spiega - che stiamo seguendo con molta attenzione. Abbiamo sempre condiviso l'idea di una aggregazione che renda Fca più forte verso il mercato dell'Asia e capace di andare più velocemente verso l'elettrico. Aver portato Fca a una situazione in cui genera utili e ha azzerato i debiti consente all'azienda di avere un ruolo da protagonista nell'auto"
















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