“Riprendano i negoziati di pace”
- 15 gen 2017
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ABU MAZEN DAL PAPA. L’AUSPICIO COMUNE ALLA VIGILIA DELLA CONFERENZA DI PARIGI

ROMA. Abu Mazen parte per Parigi, dove oggi si terrà la Conferenza per il rilancio della pace in medio Oriente, con il sostegno di Papa Bergoglio che ieri ha incontrato in Vaticano, prima di inaugurare l’ambasciata palestinese a Roma presso la Santa Sede. “Il Papa ama il popolo palestinese e ama la pace”, ha commentato Abu Mazen congedandosi dal Santo Padre con un abbraccio. Oltre 23 minuti di colloquio privato nel corso del quale il presidente Anp e il Pontefice hanno espresso la speranza che sul processo di pace in Medio Oriente “si possano riprendere i negoziati diretti tra le parti per giungere alla fine della violenza che causa inaccettabili sofferenze alle popolazioni civili e ad una soluzione giusta e duratura”. “E’ un piacere riceverla”, ha detto papa Francesco al suo ospite sulla soglia della biblioteca. “Anche io sono contento di essere qui”, ha replicato il presidente. Al momento della presentazione del seguito, un giovane palestinese ha offerto al Papa una maglietta di calcio con i colori della Palestina. Abu Mazen ha donato al Pontefice cinque doni tra cui una pietra proveniente dal Golgota. Il Papa ha ricambiato con la medaglia dell’anno giubilare, e copie in arabo della “Amoris laetitia” e della “Laudato sii”. La sala stampa vaticana ha parlato di colloqui “cordiali” - tra Abu Mazen e il Papa, e tra il presidente e il segretario di Stato, Pietro Parolin, accompagnato da mons. Paul Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati - “nel corso dei quali si sono rilevati i buoni rapporti esistenti tra la Santa Sede e la Palestina, suggellati dall’Accordo globale del 2015". “Cisi è quindi soffermati - prosegue la nota - sul processo di pace in Medio Oriente, esprimendo la speranza che si possano riprendere i negoziati diretti”, e “non si è mancato di ricordare l’importanza della salvaguardia del carattere sacro dei Luoghi Santi per i credenti delle tre religioni abramitiche”. Al termine dell’incontro Abu Mazen ha inaugurato l’ambasciata palestinese presso la Santa Sede, a due passi da piazza San Pietro, scoprendone la targa in via di Porta Angelica. L’ipotesi ventilata dal presidente eletto Donald Trump di trasferire l’ambasciata americana in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme “non aiuterà la pace - ha detto il leader Anp -. Spero che ciò non accada”. Poi l’auspicio. “Il Vaticano ha riconosciuto completamente la Palestina come stato indipendente, spero che altri Stati prendano esempio dalla Santa Sede”. Il conflitto israelo-palestinese e il rilancio del sostegno internazionale alla soluzione dei due Stati sono i temi al centro della conferenza che si apre oggi a Parigi, su iniziativa francese, alla quale partecipano una settantina di Paesi tra cui l’Italia, ma disertata dal premier israeliano Benyamin Netanyahu. Per non avvelenare i rapporti con Israele, la Francia ha chiesto ad Abu Mazen di incontrare Hollande in un luogo diverso dai locali del quai d’Orsay in cui sono organizzati i lavori.
















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