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Ritocchi su indennità e difesa

  • 13 giu 2016
  • Tempo di lettura: 2 min


ROMA. Licenziamenti sprint per i cosiddetti furbetti del cartellino, e Scia unica come antidoto anti-burocrazia. Sono le principali novità in arrivo nel Consiglio dei ministri di questa settimana, quando taglieranno il traguardo anche altri provvedimenti targati Madia. Sarà la volta buona per il restyling della conferenza dei servizi, ma potrebbero trovare spazio anche la stabilizzazione delle maestre precarie e la ratifica dell'accordo sui comparti del pubblico impiego.Il decreto che mette a punto un iter speciale per l'assenteista colto a strisciare il badge per poi uscire prontamente dall'ufficio (modello Sanremo) verrà ritoccato in risposta alle richieste di Camera e Senato. Come è noto, il dipendente sorpreso in flagrante deve essere sospeso, senza stipendio entro 48 ore. Però, qui la modifica, non sarà la- sciato senza indennità, ma gli sarà riconosciuto un assegno alimentare, pari a metà dello stipendio tabellare. Inoltre, sulla responsabilità penale del dirigente 'omertoso', che si volta dall'altra parte quando il 'furbetto' entra in azione, sarà un giudice a decidere. Rispetto alla versione originaria viene eliminato ogni automatismo.

Il terzo e più rilevante aggiustamento riguarda il percorso che porta all'espulsione. Il Governo riscriverà il testo scadenzando con precisione le tappe così da garantire il diritto alla difesa e dare certezza al nuovo impianto, ridu- cendo i margini per l'impugnabilità del procedimento 'lampo', che porterà a ridurre notevolmente la durata del giudi- zio (oggi può portarsi fino a 120 giorni). Resta infatti fermo il tetto di un mese come arco temporale massimo ma saranno posti dei termini per il preavviso (si parla di 7 giorni, ora sono 20) e per le memorie (forse 4 giorni).

Il paletto più difficile da posizionare è quello del, come si dice in termini tecnici, 'dies a quo', ossia del momento da

cui far partire il countdown dei 30 giorni. Non basta affermare che nello stesso istante, entro 48 dall'avvenuta conoscenza dell'abuso, partano sia la sospensione che la denuncia ma occorrerà assicurarsi che il lavoratore in questione sia stato avvisato del procedimento avviato a suo carico.

Se il 'furbetto' è reperibile non c'è problema ma, in caso contrario, potrebbe essere necessario spedire la raccomandata e aspettare anche un mese, dopo di che si darà per scontata la conoscenza della contestazione.

Il rischio è l'allungamento dei termini, con una formula '31+30'. Una soluzione ci sarebbe. Si sta infatti studiando la possibilità di ridurre i tempi delle comunicazioni tra P.a. e suoi dipendenti. L'occasione giusta per intervenire sarebbe il nuovo codice del- l'amministrazione digitale all'esame del Parlamento e pronto a diventare legge entro l'estate. Il provvedimento prevede il nuovo domicilio digitale, uno spazio web che potrebbe sostituire la Pec (mai decollata) e restringere i tempi per le notifiche.

Intanto, dopo il vaglio del Cdm, il decreto sui licenziamenti sprint diventerà legge e lo stesso sarà per la Scia light e per la nuova Conferenza dei servizi. In rampa di lancio per l'ok definitivo ci sono anche altri tasselli del primo pacchetto Madia (partecipate, servizi pubblici loca- li, forestale) mentre il ministero è già al la- voro sulla tranche 'bis' con il libretto uni- co per l'auto, il 'taglia enti inutili' e il Testo unico sul pubblico impiego, dove sarà rivisto anche il salario accessorio.

Nelle prossime settimane dovrebbe arrivare a conclusione l'operazione mobilità degli esuberi delle Province.


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