Saluto fascista per Rastrelli
- Redazione

- 18 ago 2019
- Tempo di lettura: 2 min
NAPOLI/POLEMICHE SUI FUNERALI DELL’EX PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
di Giovanni Donato
NAPOLI. Napoli ha salutato ieri Antonio Rastrelli, l'ex presidente del- la Giunta regionale della Campania dal 1995 al 1999, storico militante della destra napoletana (prima con il Msi e poi con An), morto a Ferragosto all'età di 91 anni, stimato per il suo rispetto delle Istituzioni e degli av- versari politici.
All'uscita dal feretro dalla chiesa del Sacro Cuore alcune persone han- no salutato il feretro con il saluto romano urlando per tre volte "came- rata Rastrelli! Presente". Ed è scop- piata la polemica.
Il vicesindaco, Enrico Panini, che era presente alla cerimonia funebre, in una nota ha poi stigmatizzato il fatto. "Una manifestazione, questa, davvero deplorevole e che condan- niamo nettamente, che nulla ha a che fare con il dolore - che rispettiamo sempre - ma che ripropone parole e rituali sconfitti dalla storia", ha scritto. Gremita fino all'uscio la chiesa del 'Sacro Cuore' al corso Vittorio Ema- nuele a Napoli. A rendere l'ultimo saluto a Rastrelli, ricordato come il "politico galantuomo" sono venuti anziani e giovani militanti del cen- trodestra ma anche i rappresentanti delle Istituzioni. In prima fila, infatti, c'erano, oltre al vicesindaco Panini, il vicepresidente della Giunta regio- nale della Campania, Fulvio Bonavi- tacola, il vicesindaco di Napoli, Enri- co Panini, l'ex senatore e presidente della Provincia di Salerno, Alfonso Andria e quello della Provincia di Roma, Silvano Moffa e l'ex sindaco di Benevento, Pasquale Viespoli.
Oltre a tanti altri esponenti politici della prima e della seconda Re- pubblica. Antonio Rastrelli, fratello di don Massimo, lo scomparso reli- gioso gesuita che a Napoli dette vita negli anni '80 alla fondazione antiu- sura "San Giuseppe Moscati", è sta- to militante del Msi (ricoprendo an- che il ruolo di segretario amministra- tivo) ma anche consigliere comuna-
le e provinciale di Napoli, deputato, senatore, sottosegretario nel primo governo Berlusconi, fino a diventa- re presidente della Regione Campa- nia nel 1995. Ma sempre, come ha ricordato dall'altare il figlio, "ha ri- spettato le istituzioni".
Due giorni dopo l'elezione alla presidenza della Regione (23 aprile 1995), volle prendere parte alla ceri- monia del 25 aprile. "Politico d'altri tempi, è stato un punto di riferimen-
to per tutte le classi dirigenti, oltre gli schieramenti di appartenenza - ha detto il Governatore Vincenzo De Luca -. Ha agito sempre con coeren- za e grande rispetto delle istituzio- ni". "Siamo sempre stati su posizio- ni politiche diverse e perfino oppo- ste: lui veniva dal Msi ed io dal Pci. Ma tutti e due con il senso delle isti- tuzioni", ha scritto invece l'ex presi- dente della Regione, Antonio Bas- solino.

















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