Salvini apre la guerra lampo
- Redazione

- 10 ago 2019
- Tempo di lettura: 2 min
CRISI/IL LEADER DELLA LEGA IN PIENO “BEACH TOUR ELETTORALE” NEL CENTROSUD
di Luca Laviola

POLIGNANO A MARE (Bari). Si chiama ‘Estate Italiana Tour’, ma si legge cam- pagna elettorale. Quella per la guerra lam- po che Matteo Salvini proverà a vincere per tornare in fretta al voto e portare al- l’incasso i sondaggi strafavorevoli. La strada per tentare di diventare premier passa in questi giorni per le spiagge del centrosud, quelle evocate malignamente da Giuseppe Conte, in antitesi al lavoro del governo.
Il capo della Lega fa tappa in Molise e Puglia dopo la partenza a Sabaudia (La- tina) due sere fa e il comizio a Pescara l’altro ieri sera e i toni sono quelli della propaganda. “I parlamentari alzino il culo e vengano a lavorare anche a Ferragosto”, ripete, tra il tripudio dei suoi. Salvini am- monisce sul rischio di “inciucio Pd-M5S, Renzi-Di Maio”, introducendo un tema che durerà. E a Conte ricorda: “Ci siamo sempre detti che dopo questo governo c’era solo il voto”.
A Termoli lo aspettano per due ore e mezza al Lido Cala Sveva. Sulla spiaggia il format sembra quello del Papeete a Mi- lano Marittima, deejay e musica a palla, ma stavolta il vicepremier alla consolle non ci andrà. “L’ultima volta che l’ho fat- to mi hanno rotto le balle per una settima- na...”, si giustifica con il pubblico. All’ar- rivo la ressa di sostenitori, stampa, forze dell’ordine e qualche contestatore è quasi pericolosa, lo stesso Salvini cerca inutil- mente di mettere ordine.
Dal Castello Svevo espongono stri- scioni che dicono ‘Resistere’ e intonano ironici il coro ‘terroni, terroni’. Ma l’en- tusiasmo per il ministro dell’Interno è tra- volgente. Lui indossa una maglietta blu della Federazione Canoa e Kayak e pantaloncini corti, niente torso nudo e costu- me stavolta. “Vogliamo andare al voto al più presto, non vorrei che qualcuno la ti- rasse per le lunghe pensando alla poltrona”, dice rivolto ai giornalisti, ma perché lo sentano tutti.
Poi la tirata contro i parlamentari so- spettati di essere fannulloni, che ritardano i tempi della crisi. “Quelli della Lega sono pronti da lunedì a lavorare”, assicura. Sal- vini evoca il fantasma dell’accordo Pd- M5S, Renzi-Di Maio: “Sarebbe un insul- to alla democrazia”.
A Peschici, sul Gargano, prima tappa in Puglia, nel pomeriggio, il leader leghi- sta si presenta con una maglietta rossa con il nome della cittadina foggiana. Ripete dal palco i motivi per i quali ha staccato la spina al governo - “non siamo attaccati
alle poltrone, abbiamo rinunciato a 7 ministri” -, ma anche qui in piazza viene con- testato da giovani che espongono cartelli come ‘La solidarietà non è reato’.
Prodromi di una polarizzazione del- l’opinione pubblica destinata probabil- mente ad aumentare nelle prossime setti- mane intorno alla figura di Salvini. Che ribadisce di volere correre da solo per il governo. La sera il comizio a Polignano a Mare (Bari), oggi in Basilicata e Cala- bria, domenica in Sicilia. Lunedì tornerà a Roma per le “chiacchierate” ai massimi livelli istituzionali evocate nei giorni scorsi.
















Commenti