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Salvini in tour sulle spiagge



CRISI/IL “CAPITANO” PROSEGUE IL SUO “BEACH TOUR ELETTORALE” NEL CENTROSUD

CATANZARO. Ormai lo ripete come un mantra: seduta del Parlamento prima di Ferragosto per certificare istituzionalmente la crisi e voto il prima possibile. Il “capitano” Matteo Salvini prosegue il suo “Estate italiana tour” e visita le spiagge di Basilicata e Calabria con un unico pensiero in testa. Il voto ma, soprattutto, il tempo che lo separa dalle consultazioni. “Prima si vota e meglio è” dice subito al suo arrivo sulla spiaggia di Policoro (Matera). “L’unica cosa che mi aspetto è che il Parlamento si esprima il prima possibile, non dopo Ferragosto ma prima di Ferragosto” è l’affondo.


E lo stesso concetto lo ripeterà, in varie forme, anche in Calabria, intervallando gli interventi con bagni in mare ed una pagaiata sulla canoa di un bambino. La giornata del ministro dell’Interno inizia con un lancio d’acqua da una contestatrice a Poli- coro, dove tra sostenitori e oppositori - che espongono anche uno striscione con la scritta “Salvini beach party - ingresso: 5 rubli” - ci sono anche piccoli momenti di tensione che evapora in breve tempo, anche se la contestazione lo seguirà per tutta la giornata. Ciò non impedisce comunque a Salvini un bagno di folla tra i suoi sostenitori con gli immancabili selfie.


Ai fan e ai giornalisti che lo assediano, il “capitano” lancia i temi della campagna elettorale: l’uscita dall’euro è un’ipotesi “mai stata in cantiere”, “il Governo che abbiamo in testa non bloccherà il lavoro e il progresso”.

“Stiamo già lavorando per il futuro. Guardo avanti e sto preparando un Governo stabile, coraggioso e serio per gli italiani; se non fossero arrivati tutti No, non avremmo fatto quello che abbiamo fatto” dice chiedendo l’aiuto della gente, ma sen- za spingersi a ripetere la richiesta di “pieni poteri” che tante polemiche ha suscitato. Quindi chiarisce che da adesso parlerà solo di “futuro e e non di passato. Non rispondo agli insulti, alle polemiche e alle provocazioni”.

Anche se, da Le Castella di Isola Capo Rizzuto (Crotone), non manca di replicare a Beppe Grillo che lo definisce “tamarro”. “Cosa rispondi a uno che ti definisce così” si chiede. Per poi sottolineare: “Non vedo una grande contestazione politica. Io rispondo agli italiani non a Grillo e Gere”, aggiunge, accomunando il fondatore dei 5Stel- le all’attore americano salito ieri sulla Open Arms.

Il leader della Lega tenta anche di disinnescare alcuni temi spinosi. Per la manovra “stiamo già lavorando e dialogheremo in maniera costruttiva con l’Europa” per convincerla a tagliare le tasse, respingendo implicitamente l’accusa degli avversari di avere provocato la crisi proprio per la paura di dover fare la manovra senza la quale scatterebbe l’aumento dell’Iva.

E ad Isola Capo Rizzuto, rispondendo a quanti vedono un pericolo nel suo doppio ruolo di candidato premier e ministro dell’Interno, cioè di colui che gestisce le elezioni, dice che se le elezioni le gestirà qualcun altro “sono pure più contento perché avrò più tempo”.

“L’importante è che le elezioni ci siano” ribadisce, così come alla domanda sulle possibili alleanze replica “adesso mi interessa la fissazione della data delle elezioni, di tutto il resto parleremo dopo”. Noi, rimarca “siamo tutti pronti per andare in parlamento, lunedì, martedì, giovedì, quando serve. Prima si vota, prima gli italiani avranno un nuovo governo ed una nuova manovra economica”.

Quindi esprime la speranza che “Pd e 5Stelle non la tirino troppo in lungo” e sull’ipotesi circolata tra alcuni analisti di un’intesa tra gli ex alleati ed i nemici di sempre, Salvini è tranciante: “Sento Grillo e Renzi e inorridisco al pensiero di un governo tra loro. Siamo seri”. E oggi si replica in Sicilia.

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