Sanchez al governo da solo
- Redazione
- 1 mag 2019
- Tempo di lettura: 1 min
SPAGNA/DOPO LA STORICA VITTORIA I SOCIALISTI PUNTANO AL MONOCOLORE
di Anna Lisa Rapanà

MADRID. All'indomani dal voto per mol- ti versi storico in Spagna il rebus delle
'alleanze' resta per il momento sullo sfondo. Perchè il Psoe, forte di un risultato
che nell'entusiasmo della festa per la vittoria fa dire al suo leader Pedro Sanchez
che i socialisti sono il futuro, vuole intanto provarci a governare da solo. Difficile
ma non impossibile. La vicepremier Carmen Calvo lo ha spiegato in termini che
fanno pensare al refrain 'squadra che vince non si cambia'.
"Pensiamo di poter continuare con questa formula", ha detto. "Lo proveremo,perchè pensiamo di avere molto consenso e per varie ragioni. Ma soprattutto perchè crediamo che come partito e come governo, in un periodo di tempo breve, la gente ci ha capito molto bene", ha sottoli-
neato la vice di Sanchez alla Moncloa. Non una sorpresa che il dato uscito dalle
urne possa generare entusiasmo e perfino euforia per un consenso - e una conferma tanto più clamorosa se si guarda alla frammentazione del fronte opposto. Però
i numeri, in assoluto, comunque non bastano per garantire quella stabilità cui San-
chez ha fatto appelli accorati durante la campagna elettorale. I seggi conquistati dai socialisti al 'Congreso' sono 123, cifra lontana dai 176 necessari per la maggioranza. Tuttavia, lo
ripete la dirigenza del Psoe nella prima conferenza stampa post-voto in serata, dati
i risultati "Sanchez ha l'obbligo di formare il governo, è il mandato delle urne".
















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