Sanchez prepara il governo
- Redazione

- 3 giu 2018
- Tempo di lettura: 2 min

MADRID. La Spagna "apre una pagina nuova della sua storia" annuncia Pedro Sanchez, ma la Catalogna subito gli ricor- da che i nodi da sciogliere per il paese rimangono. Pedro 'El Guapo', il giovane leader socialista che venerdì ha abbattuto in parlamento con una mozione di sfidu- cia il veterano Mariano Rajoy al potere da 7 anni ieri ha giurato come nuovo pre- mier nelle mani di re Felipe VI. O meglio ha promesso. Per la prima volta in Spa- gna la cerimonia si è svolta a palazzo rea- le della Zarzuela senza una bibbia o un crocifisso sul tavolo.
Nello stesso momento a Barcellona giuravano i ministri del nuovo governo ca- talano del President Quim Torra. Con un omaggio al presidente deposto Carles Pui- gdemont ora in esilio, al suo vicepresi- dente Oriol Junqueras e agli ex-ministri in carcere a Madrid o in Europa inseguiti da mandati di cattura spagnoli. L'insedia- mento del nuovo Govern - dopo 7 mesi di vuoto istituzionale - pone fine al commis- sariamento della Catalogna da parte di Madrid scattato a fine ottobre. La Catalo- gna recupera l'autogoverno. Torra, vicino a Puigdemont, si è impegnato a portare avanti il progetto di "uno stato indipen- dente sotto forma di repubblica" del suo predecessore.
Ma in un clima per ora più disteso. La caduta di Rajoy, l'uomo che dopo la pro- clamazione della 'repubblica' il 27 otto- bre ha decapitato le istituzioni catalane e commissariato la regione ribelle, ha ab- bassato i toni dello scontro fra Madrid e Barcellona, che ora aspetta di vedere come sarà il governo Sanchez. E anche le prime mosse del nuovo premier spagnolo sulla crisi catalana. Per garantirsi il voto deglindipendentisti catalani e baschi alla sfi- ducia il leader socialista giovedì nel Con- gresso ha promesso 'dialogo' sulla Cata- logna, per "soluzioni politiche a un pro- blema politico".Torra ieri gli ha risposto sullo stesso tono: "Parliamoci, incontriamoci, prendia- mo rischi, voi e noi". "Sediamoci allo stes- so tavolo e parliamo da governo a gover- no, questa situazione non può prolungar- si". Per Torra la prima priorità è fare uscire dal carcere i 9 leader fra cui Junqueras e l'ex-presidente del Parlament Carme For- cadell detenuti a Madrid accusati di 'ri- bellione' per avere portato avanti pacifi- camente il progetto politico dell'indipen- denza. La cerimonia si è conclusa al gri- do di 'Llibertat!" e di "Visca Catalunya!".Per Sanchez la Catalogna sarà il primo e più spinoso dossier da affrontare dopo la formazione del nuovo governo. Ha un mar- gine di manovra stretto. I 'baroni' Psoe sono ostili a aperture al separatismo e il nuovo governo monocolore socialista na- sce fragile. Nel Congresso ha garantito l'appoggio solo del Psoe, 84 deputati su 350, e il Senato è a maggioranza assoluta Pp. Il toto-ministri intanto dice che San- chez puntellerà l'esecutivo con fedelissi- mi, a cominciare da José Luis Abalos e Carmen Calvo, che potrebbero diventare vicepremier. Mentre resta incerto il futu- ro di Rajoy. Martedì ha convocato la di- rezione del Pp, che potrebbe decidere se lascerà o resterà alla guida del partito e della nuova opposizione spagnola.
















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