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Sceriffi contro le “gun law”

STATO DI WASHINGTON/LE NUOVE RESTRIZIONI SULLE ARMI SCATENANO LA PROTESTA

WASHINGTON. Qualcuno l’ha già ribattezzata la rivolta degli sceriffi contro la limitazione delle armi da fuoco. Succede nello Stato di Washington, dove almeno 20 sceriffi di contea, oltre la metà del totale e quasi tutti nelle aree rurali, si rifiuta pubblicamente di attuare una nuova ‘gun law’ più restrittiva.


Le loro posizioni variano: da quelle più estremiste di chi vuole addirittura impedire ad altri di applicare la legge a quel- le più prudenti di chi invita ad attendere l’esito di un ricorso della Nationl Rifle association (Nra), la potente lobby delle armi.


Ma tutti gli sceriffi ribelli sono decisi a non rispettare la nuova normativa. Solo quattro per ora si sono impegnati ad attuare il provvedimento.

Nel frattempo le amministrazioni di diverse contee hanno approvato risoluzioni che si oppongono ufficialmente alla nuova legge: da un lato per guadagnare consenso nelle zone dello stato dove la riforma non è popolare, in particolare quelle rurali, dall’altro per l’azione di lobby dei paladini del secondo emendamento della costituzione, quello che garantisce il di- ritto all’autodifesa.

Un ammutinamento istituzionale che spacca a metà uno Stato, riflettendo la profonda divisione tra le aree urbane e quel- le rurali: sono le prime ad aver garantito il passaggio del giro di vite, a partire da Seattle, mentre nell’est e nel sud del Paese è prevalso il ‘no’.


Una divisione che riflette in linea di massima anche quella degli interi Stati Uniti. La rivolta rischia di complicare l’ambiziosa agenda del Congresso federale, dove i dem premono per una svolta contro le armi facili, dopo le tanti sparatorie nelle scuole e in altri luoghi pubblici che hanno insanguinato l’America.

La legge dello stato di Washington, approvata lo scorso novembre dal voto popolare, mette nel mirino soprattutto le armi semi automatiche.

Gli acquirenti devono avere oltre 21 anni, sottoporsi a controlli più severi (background check), frequentare un corso di sicurezza e attendere 9 giorni per entrare in possesso delle loro armi.

I proprietari di armi che non le conservano in modo sicuro rischiano inoltre l’accusa di messa in pericolo della conità.

Regole di buon senso. Ma non nell’America profonda.

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