Scongiurato lo sbalzo dell’Iva
- 10 ott 2016
- Tempo di lettura: 2 min
MANOVRA/L’ANNULLAMENTO RIGUARDA SOLO IL 2017, L’IPOTECA SUL FUTURO RESTA

ROMA. L’anno prossimo le clausole di salvaguardia non scatteranno. Nella pros- sima legge di bilancio il governo si è im- pegnato a reperire le risorse per evitare che le aliquote Iva balzino al 13% (dal- l’attuale 10%) e al 24% (dal 22%). Il totale ammonta allo 0,9% di Pil, pari a poco più di 15 miliardi di euro, cifra che
da sola ipoteca gran parte della prossima manovra, stimata - ad una settimana dal varo - tra i 22 e i 24 miliardi.
Ma l’ipoteca sul 2018 e sul 2019 resta e non è escluso che possa essere anche più pesante. Molte delle coperture necessarie per il 2017 saranno infatti trovate, non in modo strut- turale, ma in deficit, libe- rando cioè risorse innal- zando al 2%, o probabil- mente oltre, l’asticella dell’indebitamento netto. Da un rapporto deficit/Pil
del 2,2% - livello che sembra in questi giorni plausibile dopo le parole del com- missario Ue Pierre Moscovici e in vista del voto parlamentare di mercoledì sulla risoluzione al Def - si otterrebbero 13 miliardi di flessibilità.
Per il resto si dovrà ricorrere a spen- ding review, a misure di “fedeltà fisca- le”, ovvero a voluntary disclosure, stret- ta sulle dichiarazioni Iva e lotta all’eva- sione, e probabilmente da poste minori derivanti dai giochi e dalla vendita delle frequenze.
A spanne, basandosi sulle ultime ipo- tesi circolate in questi giorni, le vere en- trate strutturali ammonterebbero quindi a circa 6 miliardi: 4 di revisione della spesa e 2 di lotta all’evasione, visto che gli altri 2 miliardi attesi dalla riedizione del- l’operazione di rientro dei capitali sareb- bero una tantum.
Con gli stessi denari andrebbero però coperti anche gli interventi stabili annun- ciati in manovra: dal pacchetto pensioni per circa 1,5 miliardi, all’introduzione dell’Iri che ondeggia tra 800 milioni e 1 miliardo, fino al rinnovo del contratto de- gli statali, per cui si ipotizza il primo anno uno stanziamento di circa 600 milioni. Se così fosse, alla disattivazione delle clau- sole resterebbero circa 3 miliardi struttu- rali sui 15 totali.
Una bella grana, visto che nel 2018 e nel 2019 il valore degli aumenti Iva salirebbe addirittura a 19,6 miliardi. Dubbi sulla questione sono stati sollevati pe- raltro anche dall’Ufficio parlamentare di Bilancio nell’ultima audizione sulla Nota di aggiornamento al Def.
“L’annullamento riguarderà solo il primo anno dell’orizzonte di previsio- ne, il 2017 - spiega il presidente del- l’Upb Giuseppe Pisauro nella sua rela- zione alle Camere - Si deve presumere che l’aumento dell’Iva rimarrà nella le- gislazione vigente per gli anni 2018 e 2019 (e successivi), mantenendo un’ipo- teca sul disegno della politica di bilan- cio futura e dando così un carattere espli- cito di provvisorietà al quadro program- matico”
















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