Scuola, precariato in strada
- 18 nov 2017
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MIGLIAIA DI STUDENTI PROTESTANO CONTRO LO “SFRUTTAMENTO” DEGLI STAGE FORMATIVI

ROMA. A Roma si sono messi letteralmente in mutande durante un flash mob, a Milano hanno imbrattato le vetrine di McDonald's e lanciato pezzi di bidet: gli studenti sono scesi in piazza in varie città italiane per protestare contro le 'forme anomale' di alternanza scuola-lavoro.
Dopo lo sciopero sullo stesso tema del 13 ottobre, ieri gli studenti, con gli "Stati generali dello sfruttamento", hanno voluto rilanciare la protesta, anche contro i continui tagli dei finanziamenti per scuola e università. Cortei promossi da Rete della conoscenza, Unione degli studenti e Link coordinamento universitario si sono svolti in varie città, e nel pomeriggio assemblee di piazza con i lavoratori. Ma iniziative sono previste lungo tutta la prossima settimana, per concludersi con una serie di cortei il 24 novembre. L'iniziativa era stata anticipata da un blitz notturno davanti al Miur, dove alcuni giovani avevano sostato con uno striscione. A Roma ieri, prima della partenza del corteo diretto al Ministero, gli studenti hanno organizzato un flash mob: al grido "ci hanno lasciati in mutande" si sono spogliati, spiegando che "la scuola è sottofinanziata" e che servono risorse perché il diritto allo studio sia effettivo.
A Milano, durante il corteo sono stati accesi fumogeni e imbrattati alcuni palazzi; a Porta Romana un gruppo di studenti ha scritto con la vernice sulle vetrine del McDonald's, accusato di essere "uno sfruttatore che approfitta dei giovani per farli lavorare gratis con la scusa dell'alternanza". Momenti di tensione si sono avuti quando i manifestanti hanno tentato di entrare in stazione Centrale.
Le forze dell'ordine si sono schierate per evitare l'ingresso e in quel momento c'è stato un breve contatto che però non avrebbe avuto conseguenze. Lungo il percorso, passando davanti alla prefettura, gli studenti hanno lanciato carta igienica e pezzi di sanitari oltre a esporre uno striscione con la scritta "O i diritti sono per tutti o la vostra è carta da c...". "Con le mobilitazioni di oggi - afferma l'Unione degli Studenti - apriamo una settimana di mobilitazione in tutta Italia contro lo sfruttamento degli studenti in alternanza scuola-lavoro. Le risposte del Miur sono insufficienti: vogliamo subito uno Statuto degli studenti in alternanza che garantisca percorsi di qualità e totalmente gratuiti per gli studenti".
"Siamo stanchi di ricevere schiaffi da ogni governo - dice Link Coordinamento universitario - i fondi previsti nella legge di stabilità non sono sufficienti a garantire il diritto allo studio e interi dipartimenti universitari e degli enti di ricerca continueranno ad essere retti da ricercatori precari".
"Bisogna sempre ascoltare anche gli studenti che vanno in piazza e l'ascolto deve essere vero. Vorrei però che tenessero conto dell'insieme degli investimenti, forse non sufficienti, che da tre anni a questa parte si stanno immettendo dentro al percorso formativo" ha replicato la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli. "Questo è un segno di reciproco rispetto e ci fa andare avanti in un ascolto effettivo. Altrimenti diventa difficile" ha aggiunto Fedeli, spiegando che "l'alternanza scuola-lavoro dobbiamo saperla fare di qualità, effettivamente formativa".
















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