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Sequestratafamosadonnad’affari

  • 26 ott 2016
  • Tempo di lettura: 2 min

FRANCIA/JACQUELINE VEYRAC RAPITA FRA LA GENTE, IN PIENO GIORNO, NEL CENTRO DI NIZZA


PARIGI. Sequestro con giallo in Costa azzurra: dopo una telefonata dei rapitori, tutto tace, nessuna nuova notizia di Jacqueline Veyrac, 76 anni, proprietaria di hotel e palazzi di lusso a Cannes, come il Grand Hotel sulla Croisette, rapita lunedì mattina in pieno centro di Nizza. La polizia non ha una pista da seguire, i figli - 24 ore dopo il contatto - non parlano. I rapitori, dopo essersi fatti vivi nel pomeriggio di lunedì col figlio Gérard, hanno scelto la strada del silenzio. E l'avvocato di famiglia, Sophie Jonquet, ha fatto sapere che ancora non c'è stata "alcuna richiesta di riscatto” e che da lunedì “non c'è nulla di nuovo". Gli inquirenti hanno pochi elementi in mano per risolvere il caso. Non è ancora stata ritrovata nemmeno l'automobile usata per il rapimento. Tutto è ancora molto misterioso, quindi, nel giallo della Costa Azzurra. Il sequestro è scattato lunedì a mezzogiorno e, secondo i testimoni, sembrava "la scena di un film tipo Criminal Minds". Jacqueline Veyrac è nella sua macchina in pieno centro di Nizza, vicino casa, quando due uomini con il viso coperto scendono da un'utilitaria bianca guidata da una terza persona, la fanno scendere con la forza dal suo fuoristrada nero e la costringono a seguirli, mettendole un fazzoletto sulla bocca. I passanti che assistono alla scena danno subito l'allarme ma succede tutto talmente velocemente che i rapitori riescono a dileguarsi senza problemi. E così comincia l'incubo della famiglia. Una famiglia molto facoltosa e conosciuta a Cannes e sulla Costa Azzurra, visto che possiede diverse proprietà immobiliari di lusso tra le quali appunto il Grand Hotel, un albergo a cinque stelle sulla celebre Croisette di cui Jacqueline Veyrac è presidente del Consiglio di amministrazione, e il famoso ristorante La Resèrve.Jacqueline Veyrac viene descritta come una signora affabile e gentile, apparentemente senza nemici. Ma tre anni fa era stata vittima di un altro tentativo di sequestro esattamente nello stesso luogo dove lunedì è stata rapita, come ha raccontato alla polizia e ai giornalisti la farmacista che già all'epoca era stata testimone del fatto e che, ancora oggi, lo ricorda con precisione: "Quando ho sentito dire che una donna era stata rapita qui fuori, ho pensato subito a lei e a quello che era successo tre anni fa. Grazie all'intervento di una vicina era riuscita a salvarsi". Certo la coincidenza è inquietante. I due fatti sono legati? Per il procuratore di Nizza, Jean-Michel Prêtre, non si può escludere nulla ma "è prematuro associare le due vicende". Le ipotesi più varie vengono prese in considerazione mentre lo shock tra chi conosce bene la signora è forte. E il silenzio fa aumentare dubbi e angosce.


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