Sessions smentisce Trump: nessuna prova dello spionaggio di Obama, mentre la Cnn rende pubblica la l
- Redazione

- 4 set 2017
- Tempo di lettura: 2 min

NEW YORK. "Non ci sono prove di intercettazioni alla Trump Tower" ordinate dall'ex presidente Barack Obama. Il Dipartimento di Giustizia contraddice Donald Trump e mette nero su bianco, in un documento depositato in tribunale, che le accuse del presidente al suo predecessore sono prive di fondamento. Un'affermazione che rischia di complicare ulteriormente il rapporto già teso fra il ministro della Giustizia Jeff Sessions e il titolare della Casa Bianca.
Anche i rapporti fra Obama e Trump non sono mai stati dei migliori, con il presidente che ha ripetutamente attaccato il suo predecessore non digerendo, fra l'atro, la sua po- polarità.
Le accuse di spionaggio alla Trump Tower che Trump affidò a una serie di tweet del 4 marzo 2017 hanno segnato il momento più alto di tensione fra i due, con il tycoon evo- cò le spettro di un nuovo Watergate.
Intanto viene pubblicata la lettera lasciata da Obama nello Studio Ovale per Trump, nel rispetto della tradizione in cui il presidente uscente consegna un messaggio al suo successore.
"Una bella lettera", come l'aveva definita il tycoon senza rivelarne i contenuti. La missiva però ora è pubblica. Obama si complimenta con 'Mr President' Trump per la vittoria e gli offre quattro consigli, ammettendo comun- que di non sapere quale può essere la loro utilità visto che "l'incarico è unico e non c'è una formula per il successo". Obama ricorda a Trump come il lavoro alla Casa Bianca sia "temporaneo e questo ci rende guardiani delle istituzioni e delle tradizioni democratiche, quali la legge, la separazione dei poteri e le libertà civili". Constatando che la "leadership americana è indispensabile", Obama invita Trump a non dimenticare mai la famiglia e gli amici, anche nei periodi più difficili.
Nella lettera - ottenuta in esclusiva dalla Cnn - che ha lasciato nello Studio Ovale per il nuovo inquilino della Casa Bianca nell'Inauguration Day, Obama si congratula per la vittoria e ammette: ''Questo è un posto unico, senza una chiara indicazione per il successo, quindi non so quanto questi consigli potranno essere utili. Ma voglio offrire qualche rifles- sione sugli ultimi otto anni'' scrive Obama, rispettando la tradizione del presidente uscente di lasciare una lettera al suo successore.
''Primo, siamo tutti e due fortunati. Non tutti lo sono. Sta a noi fare il possibile per consentire il successo di ogni bambino e di ogni famiglia che lavora duro'', afferma l'ex presidente nella missiva.
''Secondo, la leadership americana in questo mondo è indispensabile. Sta a noi sostenere l'ordine internazionale che si è affermato fin dalla fine della Guerra Fredda'', ag- giunge Obama.
''Terzo, noi occupiamo questo ufficio solo temporaneamente. E questo ci rende guardiani di queste istituzioni democratiche''.
Quarto e ultimo punto che Obama suggerisce è ''concedere alla famiglia e agli amici tempo''. ''Io e Michelle auguriamo vi auguriamo il meglio, e siamo pronti ad aiutare in qualsiasi modo'', chiude la lettera firmata BO, Barack Obama.
















Commenti