Sfida difficile per gli italiani
- Redazione

- 27 ago 2017
- Tempo di lettura: 3 min
CINEMA/I 4 FILM IN CORSA PER L’ITALIA DOVRANNO COMPETERE CON 17 PAESI

ROMA. Nonostante il poker Italia in cor- sa alla 74/ma edizione della Mostra Inter- nazionale d’Arte Cinematografica (30 ago- sto - 9 settembre) non sarà facile per Paolo Virzì (THE LEISURE SEEKER), Manetti Bros (AMMORE E MALAVITA), An- drea Pallaoro (HANNAH) e Sebastiano Riso (UNA FAMIGLIA) contrastare i 17 film da ogni parte del mondo in corsa con loro per il Leone d’oro. Tanto più in que- sta edizione che si annuncia monstre per qualità e temi. Ecco in estrema sintesi i 17 sfidanti. DOWNSIZING di ALEXAN- DER PAYNE (film d’apertura) con Matt Damon e Christoph Waltz, un film con il quale si entra nel sociale tra commedia e satira. Causa sovrappopolazione mondia-
le, degli scienziati norvege- si scoprono come rimpic- ciolire gli umani fino a cin- que pollici (12 cm). Un’oc- casione per facilitare l’American dream in un mondo miniaturizzato. Sem- pre dagli Usa, MOTHER! di DARREN ARONO- FSKY con Jennifer Lawren- ce e Javier Bardem coppia felice fino all’arrivo nella loro casa di uno sconosciu- to che si annuncia ‘diabolico’.
Nel cast anche Michel- le Pfeiffer, Ed Harris e Domhnall Gleeson. Anche
SUBURBICON di GEORGE CLOO- NEY con Matt Damon, Julianne Moore e Oscar Isaac scritto dal regista coi Coen, sembra una comunità tranquilla, il posto mi- gliore per crescere una famiglia. La pensa così Lodge (Damon), ma sbaglia. THE SHAPE OF WATER di GUILLERMO DEL TORO con Sally Hawkin, Michael Shannon, Richard Jenkins e Octavia Spen- cer ci porta invece negli Stati Uniti del 1963 in piena guerra fredda. Elisa lavora in un laboratorio segreto Usa. La donna è muta e sembra perfetta per comunicare con un uomo-pesce, una sorta di Dio-mostro pe- scato in Amazzonia. Schrader con FIRST
REFORMED ci porta invece dentro il sen- so di colpa. L’ex cappellano militare Tol- ler è torturato dalla perdita del figlio che ha incoraggiato ad arruolarsi. Ma la sua fede va ancora più in crisi quando conosce un ambientalista radicale. EX LIBRIS: THE NEW YORK PUBLIC LIBRARY del maestro dei documentari FREDERICK WISEMAN racconta, con fascino e stile, come è cambiata la biblioteca nell’epoca del digitale.
THE INSULT di ZIAD DOUEIRI
racconta di una lite per una banale questione idraulica durante il restauro di un edifi- cio, tra un libanese di fede cristiana e un palestinese. In LA VILLA di ROBERT GUÉDIGUIAN ci troviamo in una baia vi- cino Marsiglia dove c’è la ricca dimora di un uomo anziano in fin di vita. I suoi tre figli decidono di riunirsi intorno a lui, ma l’arrivo di un gruppo di persone in barca metterà tutto in subbuglio. MEKTOUB, MY LOVE: CANTO UNO di ABDEL-
LATIF KECHICHE. Amin, giovane sce- neggiatore torna nella sua città natale. Qui si innamorerà di Jasmine e troverà anche un produttore per il suo film. Ma sua mo- glie si invaghisce di Amin, costringendolo a scegliere tra lei, Jasmine e la sua carriera. JUSQU’A LA GARDE di XAVIER LEGRAND. Dopo il divorzio, Miriam chiede la custodia esclusiva del figlio, ac- cusando il marito di violenza.
Ma il giudice opta per una custodia con- divisa e Julien diventa oggetto di contesa tra i due genitori. Cercherà in tutti i modi di evita- re che la situazione generi. HUMAN FLOW di AI WEIWEI. Il noto artista e dissidente cinese alle prese con un documentario che racconta il planetario fenomeno dei rifugiati in oltre venti paesi del mondo. LEAN ON PETE di ANDREW HAIGH con Charlie Plummer, Steve Buscemi e Chloë Sevigny. Charlie è un quindicenne che vorrebbe una vita più stabile di quella che gli può offrire il padre magazziniere.
















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