Sfollati: decreto senza cuore
- Redazione

- 10 ott 2018
- Tempo di lettura: 2 min

PONTE DI GENOVA/IL COMITATO DEI RESIDENTI ATTACCA: “NON CI SONO LE MISURE RICHIESTE”
GENOVA. "Per noi coinvolgere Autostrade nella ricostruzione sarebbe stato meglio", dice il portavoce del comitato sfollati di via Porro, Franco Ravera, ribadendo che nel decreto "non ci sono le misure chieste da Genova" e "per gli sfollati non ci sono sicurezze". "Penso - aggiunge - che ci sia uno scontro ideologico a Roma che si ripercuote su Genova. Così rischiamo di star fuori casa per anni".Lo sfogo arriva nel giorno in cui il sopralluogo tecnico di protezione civile e vigili del fuoco, insieme all'azienda che con i montacarichi supporterà il rientro temporaneo degli abitanti negli edifici sfollati per portare via più cose possibili, è stato positivo. I tempi per il rientro sono definiti: due ore a famiglia con accessi di due persone per nucleo in contemporanea per sei appartamenti alla volta. In tutto tre accessi per ciascuna delle 253 famiglie per un totale di sei ore. "Sei ore per recuperare un'intera vita non sono molte - commentano gli sfollati che hanno assistito al sopralluogo - per noi sarà una corsa contro il tempo". Porteranno via abiti, oggetti, beni di valore, ma non gli arredi. "Quella è casa mia - dice Loredana, una degli sfollati - ci è nato mio papà, ci sono nata io e ci sono nati i miei figli. In casa ho un muretto con le impronte delle manine dei miei bambini. Quello non potrò portarlo via, ma almeno una foto a quel muro...". Per completare il 'maxitrasloco' servirà circa un mese: "Contiamo di terminare in 30-35 giorni da quando avremo il via libera", dice il consigliere delegato alla protezione civile del Comune di Genova Antonio Gambino. Oggi pomeriggio è prevista una nuova riunione operativa tra protezione civile, vigili del fuoco e sfollati, di pianificazione degli ingressi: verrà comunicato l'ordine degli accessi, che cominceranno dai palazzi più lontani dal ponte, e illustrata in dettaglio la procedura di evacuazione immediata in caso di pericolo. Verrà individuata anche una via di fuga. "Il tempo previsto dal piano di evacuazione dei pompieri è di 4 minuti", spiega Gambino. Una buona notizia per tutti gli abitanti della Valpolcevera, che erano scesi in piazza proprio per chiedere tra l'altro la riapertura delle strade, arriva dal Palazzo di Giustizia. Il gip ha dato l'ok alla riapertura, anche se con limitazioni, a via 30 Giugno, un'arteria di collegamento tra la Valpolcevera e il centro lungo la sponda destra del torrente. Per i cittadinirenderla transitabile può contribuire sensibilmente a migliorare la viabilità, togliendo dall'isolamento le attività commerciali che si trovano nella periferia nord del viadotto. Marco Bucci, il sindaco- commissario pensa di poterla riaprire lunedì prossimo. Ma un’automobilista ha però criticato il governatore Toti gridando "Apri queste strade!". Toti era nella zona del ponte con gli azzurri di Mancini. La nazionale ha lasciato fiori e si è raccolta per rendere omaggio alle vittime del crollo.
















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