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Si celebrano cultura e innovazione



IL 71MO ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA ITALIANA AL CONSOLATO DI NEW YORK

NEW YORK. Una celebrazione della cultura italiana a tutto tondo lungo un filo conduttore che dalla tutela del patrimonio artistico, storico e archeologico, giunge fino ai nostri giorni con la valorizzazione della scena contemporanea e delle capacita’ di innovazione tecnologica che contraddistinguono il nostro Paese: così il Consolato generale di New York ha festeggiato la giornata del 2 giugno. All’evento ha partecipato anche l’ambasciatore a Washington Armando Varricchio, il quale ha sottolineato che “in questa giornata onoriamo i valori di libertà, democrazia e uguaglianza alla base della Repubblica Italiana e della nostra amicizia ed alleanza con gli Stati Uniti”. “Un vincolo solido che trova ogni giorno nuovo alimento”, ha aggiunto, ricordando “i recenti incontri in Italia del presidente Trump, che hanno confermato il comune impegno per la crescita, la prosperità, la pace e la sicurezza delle due sponde dell’Atlantico e, soprattutto, i legami storici, culturali, economici e sociali che ci uniscono”. “Sono molto orgoglioso che dopo tanti anni alle celebrazioni di New York per la Festa della Repubblica sia presente l’ambasciatore d’Italia a Washington, a testimonianza dell’importanza delle nostre comunità e dei legami profondi che, anche grazie alla cultura, continuano ad esistere tra l’Italia e la Grande Mela”. Durante la Festa della Repubblica al Consolato sono state inaugurate mostre di artisti italiani contemporanei come Luca Pignatelli e Beatrice Pediconi, e l’esposizione di reperti archeologici illegalmente sottratti dall’Italia e recuperati grazie alla collaborazione tra il nucleo dei carabinieri e le controparti americane. Tra le aziende italiane che hanno partecipato alle celebrazioni c’è anche Lamborghini, che ha portato le supercar della casa di Sant’Agata Bolognese nei colori della bandiera italiana davanti al Consolato di New York e nelle altre principali sedi istituzionali in Usa e Canada. Le celebrazioni erano iniziate in mattina con la consegna delle insegne di Cavaliere della Repubblica a cinque personaggi comunitari. Il titolo di Cavaliere Ufficiale è andato a Giulio Picolli, napoletano, fondatore nel 1983 dell’associazione Ieri, Oggi, Domani di East Rutheford in New Jersey. Cavalieri sono stati nominati Fred Firmino Berardo, fondatore di Central Holiday Tours in New Jersey; la traduttrice milanese Olga Negrini; Ralph Contini, contabile impegnato nel sociale; e il pugliese Bartolomeo Valastro, pasticciere di vasta popolarità televisiva e comunemente conosciuto come The Cake Boss of Hoboken.


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