Si punta sul lavoro per la ripresa
- 31 lug 2017
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PRIMI PASSI PER LA MANOVRA/SUL TAVOLO SGRAVI STABILI PER GIOVANI, PENSIONI DONNE E CONTRATTI PER LA P.A.
ROMA. Sgravi permanenti per le assunzioni dei giovani, a cui si guarda anche sul fronte previdenziale, con l'idea di arrivare a mettere in campo una pensione di garanzia. Un tagliando all'Ape (l'anticipo pensionistico) che favorisca di più le donne, riconoscendo il lavoro di cura e «sconti» per la maternità. Rinnovi dei contratti del pubblico impiego, dopo un blocco di quasi otto anni, che per giungere in porto attende lo stanziamento di almeno altri 1,2 miliardi in manovra. E' partito il cantiere della prossima legge di Bilancio, che vedrà la luce ad ottobre e che ovviamente dovrà fare i conti con le risorse a disposizione. Per mercoledì prossimo 2 agosto è stato fissato un incontro tra l'Aran (l'Agenzia che rappresenta il governo nelle negoziazioni) ed i sindacati per discutere dei rinnovi in tutti i comparti del pubblico impiego (dalla scuola alla sanità). Su pensioni e lavoro, invece, governo e sindacati si rivedranno a partire dal 30 agosto per stringere in vista dell'appuntamento con la legge di Bilancio. LAVORO, SGRAVI PERMANENTI. Il governo punta ad un taglio 'strutturale' del cuneo in favore dei giovani: un'ipotesi su cui si sta lavorando è la riduzione del 50 per cento per i primi tre anni dei contributi rivolta agli under-35 (o under-30) che vengano assunti a tempo indeterminato. A questa potrebbe seguire uno sconto di 3 punti (con l'aliquota che passerebbe dal 33% al 30%) per il periodo successivo.Sul tavolo anche misure per rafforzare le politiche attive, tutte con l'obiettivo di sostenere l'occupazione e la ripresa.ripresa. Nei giorni scorsi il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan ha parlato di "misure di decontribuzione selettiva per i giovani che dovranno essere permanenti" mentre più volte il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha ripetuto che "il lavoro stabile deve costare meno di quello a tempo determinato, in via definitiva". PENSIONI. Tra i punti della «fase 2» sulla previdenza che andrebbero nella manovra 2018, ci sono interventi per rilanciare la previdenza complementare e rafforzare il meccanismo della Rita (Rendita integrativa temporanea anticipa- ta), in modo che la pensione integrativa faccia da reddito ponte per chi vuole uscire prima (oggi questo vale solo all'interno dell'Ape). Atteso un tagliando all'Ape social, con misure per rafforzare il meccanismoavorendo le donne (agevolazioni legate al numero dei figli) e allargando le platee (ad esempio gli operai agricoli). Si parla anche di renderla strutturale o comunque prorogarla almeno per il 2019 (oggi è fino al 2018). In generale si ragiona sulla possibilità di valorizzare il lavoro di cura ai fini previdenziali. Per quanto riguarda, invece, lo stop all'automatismo dell'aumento dell'età pensionabile rispetto all'aspettativa di vita, per ora l'apertura al blocco toccherebbe solo i lavori gravosi o al massimo le platee dell'Ape social (disoccupati, disabili, chi assiste disabili). Comunque se ne parlerà nel merito, come ha detto Poletti, dopo che l'Istat avrà diffuso i dati tra settembre e ottobre. PUBBLICO IMPIEGO, ATTESI ALMENO 1,2 MLD PER CON- TRATTI. Il tavolo per il rinnovo dei contratti della Pubblica amministrazione riguarda oltre 3 milioni di dipendenti. L'obiettivo è arrivare a mettere nero su bianco l'aumento salariale di 85 euro, indicato nell'intesa del 30 novembre scorso tra governo e sindacati. L'auspicio espresso dalla ministra Marianna Madia è che si possa chiudere "entro i primi giorni di ottobre". Quanto al capitolo risorse, per i rinnovi della Pa centrale sono stati stanziati 1,2 miliardi di euro con le precedenti manovre, almeno altrettanti dovrebbero arrivare con la prossima legge di Bilancio. In tutto, per centrare l'obiettivo dell'aumento di 85 euro, servono 2,5 miliardi solo per gli statali in senso stretto. Considerando anche la Pubblica amministrazione locale, la cifra complessiva sale a quasi 5 miliardi.
















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