Siena presenta i capolavori
- Redazione

- 26 lug 2016
- Tempo di lettura: 3 min
ARTE/UN GRANDE EVENTO ESPOSITIVO SULLA PITTURA SENESE IN TUTTA LA PROVINCIA

SIENA. La grande pittura senese, fiorita dal XVI al XVII, secolo sarà al centro di un importante evento espositivo, articola- to in tutta la provincia. Dall’1 settembre al 31 gennaio, Pienza, Montepulciano e San Quirico d’Orcia ospiteranno in tre mostre i capolavori del Sodoma, Fra’ Bar- tolomeo, Giorgio di Giovanni, Vincenzo Rustici, Orazio Gentileschi e molti altri maestri, protagonisti della Maniera, me anche del Caravaggismo, mentre incante- voli itinerari condurranno a scoprire pale e dipinti in cattedrali, pievi, chiese di cam- pagna, palazzi patrizi, di cui è costellato un territorio dichiarato dall’Unesco Patri- monio dell’Umanità. Intitolata ‘Il buon secolo della pittura senese.
Dalla Maniera moder- na al Lume Caravaggesco’, l’iniziativa è stata curata da un ampio comitato di esper- ti, presieduto da Antonio Pa- olucci, al fine di coprire ogni aspetto della produzione ar- tistica del tempo.
Del resto, il progetto è nato dalla volontà di tutte le istituzioni territoriali con l’obiettivo di mettere finalmente in luce gli interpreti che rinsaldarono la tradizio- ne pittorica in terra di Sie- na per quasi due secoli. La mostra, organizzata in tre se- zioni suddivise cronologicamente, parte da Montepulciano, dove al Museo Civico Pinacoteca Crociani è alle- stita ‘Domenico Beccafumi, l’artista da gio- vane’, che prende le mosse dal ritrovamento di una sua opera, da poco attribuita (‘Santa Agnese Segni’), per poi analizzare le note- voli problematiche inerenti la personalità artistica del pittore, le cui opere saranno affiancate da quelle del Sodoma, Fra’ Bar- tolomeo, Andrea del Brescianino, Girolamo di Giovanni del Pacchia e Lorenzo di Mariano detto il Marrina, protagonisti del- l’ambiente artistico senese nel primo de- cennio del ‘500. Si intitola invece ‘Dal Sodoma al Riccio: la pittura senese negli ultimi decenni della Repubblica’ la sezio- ne ospitata a Palazzo Chigi Zondadari di San Quirico d’Orcia, che metterà al centro dell’allestimento la ‘Madonna col Bambino e i Santi Leonardo e Sebastiano’ di Bartolomeo Neroni detto il Riccio.
Il percorso espositivo prenderà qui in esame il periodo che va dalla tarda attività del Sodoma, di cui sono presenti diverse e importanti opere, e i dipinti di maestri qua- li Giorgio di Giovanni, Marco Pino e Gio- mo del Sodoma, per concludersi con un’am- pia rassegna dedicata appunto alla produ- zione del Riccio.
Tratta infine dell’influenza del Merisi su molta della pittura italiana del ‘600, la mostra conclusiva realizzata a Pienza, ne- gli spazi del Conservatorio San Carlo Bor- romeo e intitolata ‘Francesco Rustici detto il Rustichino, caravaggesco gentile e il na- turalismo a Siena’. Lo spunto è la splendi- da pala del pittore raffigurante la ‘Madon- na col Bambino e i Santi Carlo Borromeo, Francesco, Chiara, Caterina e Giovanni Battista’, che permetterà di ricostruirne l’in- tera attività.
A partire dall’ambiente familiare in cui avvenne la sua prima formazione, con di- pinti di Alessandro Casolani e Vincenzo Ru- stici, proponendo anche opere di quelle personalità artistiche che tanta importanza eb- bero nella sua evoluzione stilistica, quali, ad esempio, Orazio Gentileschi e Antive- duto Gramatica. Caratteristica principale del progetto, è che tutte e tre le mostre si aprono al territorio. Invitano cioè il visita- tore ad andare alla scoperta di altre opere custodite da pievi, monasteri, conventi, pa- lazzi, piccoli borghi del meraviglioso ter- ritorio della Val d’Orcia.
Nei pressi di Montepulciano, a Sartea- no, si potranno ad esempio visitare la Col- legiata di San Lorenzo, con opere di Giro- lamo di Giovanni del Pacchia, Lorenzo di Mariano detto Marrina Sarteano o la chie- sa di San Martino con l’’Annunciazione’ di Domenico Beccafumi.
Mentre per le meraviglie del Sodoma ci si potrà recare vicino a Pienza, al mona- stero di Sant’Anna in Camprena, dove il maestro affrescò il Refettorio, a Sinalunga, alla Collegiata e a San Michele, per finire ad Asciano al monastero di Monte Oliveto Maggiore, dove nel chiostro sono custoditi gli affreschi di Luca Signorelli, Sodoma, Ricci
















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