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Sirte, assalto finale all’Isis

  • 2 set 2016
  • Tempo di lettura: 2 min


IL CAIRO. 'Barack Obama ha esteso per un altro mese la missione militare in Libia’ mentre le forze libiche si sono lanciate nell'assalto finale all'Isis a Sirte. L'offensiva aerea statunitense iniziata il primo agosto, con un centinaio di raid chirurgici, ha indebolito i seguaci del Califfo, stremati anche dagli attacchi via terra delle milizie legate a Sarraj.

Obama ha deciso di prolungare l'offensiva dopo una richiesta in questo senso da alti leader militari, ha riferito Fox News citando fonti della Difesa. La decisione comporta il mantenimento al largo della costa libica di due fregate della US Navy con lo scopo di proseguire con gli attacchi all'Isis e di assistere le forze libiche a terra impegnate a combattere lo Stato Islamico. Sul campo invece non si ferma lo scontro diretto. Negli ultimi quattro mesi di battaglia tra i vicoli e i quartieri le milizie sono riuscite a conquistare a caro prezzo - con oltre 400 morti e 2.500 feriti - la maggior parte delle zone residenziali relegando i jihadisti in una sola area. Il portavoce dell'operazione al Bunyan al Marsous, il generale Mohamed el Ghasri, ha dato il via libera all'assalto del complesso degli edifici '656', preci- sando che è iniziata l'ultima fase del- l'operazione 'Macomedes' - nome antico della città - con l'utilizzo di armi leggere e pesanti.Ghasri ha poi reso noto che nel pattugliamento delle strade i miliziani hanno trovato decine di corpi di jihadisti uccisi e che è stato decisa l'apertura di corridoi umanitari per i civili. Su Facebook i combattenti hanno postato immagini di una moschea sottratta ai fondamentalisti mostrando i lavori di ripulitura del complesso.

Nelle scorse ore è giunto in città il presidente del Consiglio presidenziale Sarraj che ha visitato i quartieri liberati,tra cui il Centro Ouagadougou, ex quartier generale dello Stato islamico e ha incontrato i vertici delle milizie di Misu- rata e Tripoli. Sarraj ha lodato il coraggio delle milizie che hanno mostrato al mondo che la minaccia terrorista può essere neutralizzata grazie alle forze libiche. "La battaglia all'Isis - ha aggiunto - è un simbolo di unità che coinvolge tutti". Intanto all'aeroporto di Misurata è giunto un C-130 dell'Aeronautica Militare italiana con una nuova spedizione di farmaci e di supporti sanitari destinati all'ospedale della città e a quelli limitrofi di Harawa e Beni Walid, le strutture sa- nitarie maggiormente sotto pressione a seguito del conflitto a Sirte. Lo ha annunciato ieri in un comunicato la Farnesina, aggiungendo poi che nel contesto del sostegno internazionale al Consiglio Presidenziale libico e al governo di unità guidato da Sarraj, l'Italia ha preso parte attiva alla pianificazione e allo svolgimento dell'opera- zione di rimozione dei rimanenti precursori di armi chimiche ancora presenti in territorio libico per la loro successiva distruzione. Sul piano diplomatico continua la missione dell'inviato Onu Martin Kobler che si è detto soddisfatto per l'ac- cordo di riconciliazione firmato tra Misurata e la città tunisina di Tawergha per garantire il rientro sicuro di oltre 40.000 sfollati.


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