Sisma e tsunami in Nuova Zelanda
- 14 nov 2016
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ROMA. Un potentissimo terremoto di magnitudo 7.8 ha colto nel sonno i neozelandesi in piena notte; ci sono state frane e smottamenti, muri sono crollati e finestre e vetrate sono andate in frantumi, le linee ferroviarie hanno interrotto il traffico e molte aree sono rimaste al buio. La gente, terrorizzata, si è riversata in strada in preda alla paura con in mente il terribile sisma - meno forte, 6.3 di magnitudo, ma con epicentro in città - del giugno del 2011, che colpì la stessa zona, uccidendo 185 perso- ne, ferendone quasi 2.000 e radendo al suolo diversi edifici di Christchurch. Sulla potenza del sisma i rilevamen- ti intorno al globo non sono univoci e si è andati dal 6.6 calcolato a caldo dal neozelandese Geonet all'8.1 dell'italia- no Ingv passando per il 7.4 dello statunitense Usgs. I calcoli successivihanno attestato la magnitudo a 7.8, ad una discreta profondità, che ne ha in qualche modo moderato gli effetti. Ma ci sono notizie di crolli e di gravi danni ovunque e le foto sui social media sono eloquenti. L'allarme tsunami della Protezione civile sarebbe scattato con un po' di ritardo: la popolazione di tutte le zone di costa bassa del Pacifico è stata invitata ad allontanarsi dal mare e a spostarsi su terreni alti o lontani dal mare, estuari e corsi d'acqua. Anche il centro della capitale Wellington, quattrocentomila mila abitanti, che pure si trova sulla punta meridionale della North Island, è stata evacuata, mentre la gente che abita nei quartieri collinari è stata invitata a restare a casa. Non è scattato alcun allarme invece ad Auckland, la città più grande del Paese (1,4 milioni di abitanti), che però sorge sulla punta nord, rivolta aovest. Una prima onda anomala che ha investito verso l'1.50 la costa nord di South Island e a Kaikoura, 180 chilo- metri a nord di Christchurch, è stata misurata in 2 metri e mezzo d'altezza. Le onde successive sono calate d'intensità, ma la Protezione civile ha ammonito a non fidarsi, perché l'intera zona era ancora suscettibile di subire tsunami più intensi, con onde dai tre ai 5 metri. L'allarme è rimasto in vigore per circa due ore nel tratto della costa orientale a nord di Christchurch e sulle isole Chatham, prima di essere ridimensionato e circoscritto ai bollettini del mare locali. La prolungata allerta tsunami ha ritardato i soccorsi e le prime verifiche su vittime e danni. In serata il primo ministro John Key ha dichiarato che il terremoto ha pro- vocato almeno due morti ma il ministro per la Protezione civile Gerry Brownlee ha precisato che è impossibile, al momento, quantificare il numero delle vittime.
















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