Strangola la moglie poi si uccide 
- 24 lug 2018
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NAPOLI/OMICIDIO-SUICIDIO NEL CASERTANO DOPO UNA LITE SCATENATA DALLA GELOSIA
NAPOLI. Al culmine di una lite scatenata probabilmente dalla gelosia, ha strangolato a mani nude la moglie, per poi togliersi la vita impiccandosi. L'omicidio-suicidio, secondo l'ipotesi avanza dagli investigatori, è avvenuto in un'abitazione di via Marsala nel comune di San Marcellino, nel Casertano. La vittima è la 48enne Immacolata Stabile, che appena un anno fa aveva denunciato il marito Antonio Topa per maltrattamenti, salvo poi ritirare le accuse due settimane dopo, forse per paura o perché convinta di un ravvedimento dell'uomo. I corpi dei due coniugi - lei in camera da letto con i segni inequivocabili, attorno al collo, di mani che avevano esercitato una pressione fatale, e lui appeso ad un laccio legato al solaio dell'abitazione - sono stati trovati dal figlio e dalla figlia della coppia, entrambi maggiorenni, rincasati intorno alle tre della scorsa notte dopo una serata passata con gli amici. Sotto shock i due ragazzi, con l'aiuto di un vicino, hanno chiamato i carabinieri e il "118".Ma nulla hanno potuto fare i soccorritori. Dell'episodio è stata poi informata la Procura della Repubblica di Napoli Nord che ha disposto l'autopsia sui due cadaveri anche per stabilire l'ora esatta della tragedia. Il 51enne Topa di mestiere faceva il carpentiere, e andava avanti con lavori saltuari. Proprio l'instabilità lavorativa potrebbe aver creato qualche tensione nella coppia. I carabinieri della stazione di San Marcellino e del Reparto Territoriale di Aversa hanno infatti ricostruito un quadro familiare sicuramente non sereno, in cui c'era disagio specie da parte della donna. Un anno fa la decisione di denunciare il marito ai carabinieri, poi il ritiro dell'atto. Negli ultimi mesi pare non ci fossero stati episodi di particolare violenza; nulla lasciava quindi presagire un epilogo così drammatico. Per questo i carabinieri ipotizzano che il movente possa essere passionale, e la tragedia possa essere stata causata da un raptus di gelosia. Di certo il 51enne Topa, domenica sera, ha litigato con la moglie, c'è stata una colluttazione. Poi l'uomo in camera da letto ha stretto le mani attorno al collo della donna uccidendola per soffocamento. Dopo aver visto il corpo esanime della donna, Topa ha preso un laccio, si è diretto dove era il solaio, ha fatto passare il filo doppio attorno ad una trave e si è impiccato.
















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