Straniero accoltella carabiniere, Salvini: “Pena esemplare
- Redazione
- 1 lug 2019
- Tempo di lettura: 2 min
Fermo/Agente colpito alle spalle: è grave ma non è in pericolo di vita

ANCONA. Un brigadiere di 59 anni, in servizio alla stazione carabinieri di Montegranaro, in provincia di Fermo, è stato accoltellato alla schiena e ferito in modo serio da un marocchino, poi arrestato per tentato omicidio. È successo sabato sera, intorno alle 23 (ore italiane), dopo un intervento dei militari nel centro storico del centro marchigiano. Il militare è ricoverato in prognosi riservata, ma non è in pericolo di vita. Per lui sono arrivate dichiarazioni di vicinanza bipartisan, con il vicepremier Matteo Salvini, che ha sollecitato "una pena esemplare" per l'aggressore. L'allarme era stato dato perché lo straniero, un 46enne regolare in Italia, con piccoli precedenti per spaccio di droga, stava creando problemi, insieme ad altre persone, in un locale. Era ubriaco e stava dando fastidio. I carabinieri sono intervenuti, lo hanno allontanato e identificato. Poi lo hanno riaccompagnato a casa, nella zona di via Fermana Sud, ma qui, quando gli hanno voltato le spalle, il marocchino si è scagliato contro il brigadiere, colpendolo con un coltello. Il carabiniere ha subito una ferita
interscapolare, con la lama che è penetrata per pochi centimetri, arrivando però a sfiorare un polmone e provocando un versamento ematico. Per questo, portato subito al pronto soccorso per le cure, è stato ricoverato all'ospedale di Fermo, sottoposto a drenaggi e, una volta che saranno conclusi, sarà verosimilmente sciolta la prognosi. L'aggressore arrestato risponde di tentato omicidio, lesioni aggravate e porto abusivo di armi. Nei prossimi giorni è prevista l'udienza di convalida dell'arresto. Tanti i messaggi per il brigadiere, a cominciare dalla solidarietà del presidente del Senato. "Agli uomini e alle donne dell'Arma - afferma Elisabetta Casellati - va rivolto un grazie per il lavoro che svolgono ogni giorno per tutelare la sicurezza degli italiani, con coraggio e professionalità. Le nostre forze dell'ordine rendono un servizio impagabile alla nazione. Bisogna sostenerle e garantire tutto il supporto possibile". Il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha condannato "aspramente il vile atto: ancora una volta l'Arma dei Carabinieri in prima linea paga un elevato prezzo per garantire la sicurezza di tutti noi". "Un abbraccio" al ferito dal vicepremier Salvini: "Nessuno - ha detto - può permettersi di toccare i nostri angeli in divisa e sono orgoglioso del Decreto sicurezza bis che prevede maggiori tutele per le Forze dell'Ordine. Mi aspetto pena esemplare per l'infame aggressore. Grazie a Mario, coraggioso brigadiere capo al quale auguro pronta e completa guarigione". "Vicinanza" anche da Emanuele Fiano, della presidenza del gruppo Pd alla Camera: "Siamo grati alle forze dell'ordine - ha detto - che con il loro straordinario lavoro garantiscono la sicurezza dei cittadini" e "confidiamo nella rapidità delle indagini della magistratura per condannare il responsabile dell'aggressione". Anche il sindaco di Montegranaro, Lidiana Mancini, ha condannato il gesto, "gravissimo e inaccettabile", che ha "scosso tutta la cittadinanza. Mi sono subito sincerata delle condizioni del militare ferito nell'espletamento del suo dovere al quale esprimo la mia vicinanza e quella dell'amministrazione, con l'augurio di una pronta guarigione".
















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