Sussidi/Il monito di Mattarella: non si trasformino in esclusione
- Redazione
- 30 mag 2019
- Tempo di lettura: 2 min

ROMA. Evitare che "i profondi cambiamenti che hanno investito la nostra struttura sociale ed economica si trasformino in esclusione ed emarginazione": il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, richiama l'importanza di promuovere l'inclusione sociale, in un messaggio inviato per la presentazione del Rapporto sullo stato sociale 2019, redatto dal dipartimento di Economia e diritto dell'università La Sapienza. E per questo, afferma, gli interventi assisten- ziali "non possono limitarsi a mere erogazioni di sussidi, ma devono tendere all'obiettivo di arginare l'emarginazione sociale". Ospite dell'iniziativa, il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, traccia l'ultimo bilancio sul reddito di cittadinanza, misura bandiera del M5s e di cui è stato "padre". Sono un milione e 200 mila le domande presentate, secondo i dati aggiornati "a qualche giorno fa", che equivalgono ad una platea di circa 3 milioni di persone"raggiunte". Il cosiddetto "tasso di rifiuto" delle domande, non accettate perché prive dei requisiti necessari, si conferma intorno al 25-27%, sottolinea Tridico, confermando anche l'aumento di circa 100 mila domande al mese ed il risparmio atteso pari ad un miliardo di euro. "Reputo che sia uno strumento fondamentale per la coesione e lo stato sociale. Un passo di civiltà importante", sottolinea il numero uno dell'Inps. E, oltre a favorire la ricerca di un'occupazione, "favorisce anche l'emersione dal nero", evidenzia ancora Tridico, citando "alcuni aneddoti. Una decina di casi di questo tipo, tra Genova, Palermo e Napoli".
Una risposta indiretta alle osservazioni della Corte dei conti, secondo cui "nonostante l'attenzione" posta nel disegnare l'impianto e la previsione di vincoli e sanzioni per contrastare gli abusi, "resta la preoccupazione che in un contesto, come quello italiano, in cui è elevata la quota di economia sommersa e sono bassi i livelli salariali effettivi, il reddito possa scoraggiare e spiazzare l'offerta di lavoro legale". E, per la magistratura contabile, che torna ad esprimere "preoccupazione" per il finanziamento in deficit del reddito, i risparmi andrebbero utilizzati proprio "per ridurre il disavanzo e rientrare dal debito". Resta, oltre a Quota 100, ossia la possibilità di andare in pensione con almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi, la questione di una maggiore flessibilità per l'uscita dal lavoro e della pensione per i giovani. Tra lavori precari e discontinui, avranno "pensioni da fame. Questo è un problema da affrontare", ammonisce il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, rilanciando la proposta di "una pensione di garanzia" condivisa da tempo da Cgil, Cisl e Uil. "Andrebbe allargata la pensione di cittadinanza", sostiene il presidente dell'Inps
















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