Tensione al confine: i neonazi abbattono il “muro
- 23 apr 2018
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MIGRANTI/ATTIVISTI TAV E BRISER IN MARCIA PER LIBERARE IL COLLE DELLA SCALA
TORINO. È durato poco più di un giorno il presidio dei militanti francesi di estrema destra di Generation Identitaire al confine italo-francese sulle Alpi, a Nevache, nella Clarèe confinante con la Valle di Susa. Un centinaio sabato, quando avevano eretto un 'muro' di frontiera piazzando nella neve una rete di plastica da cantiere lungo centinaia di metri, il loro numero si è ridotto a una trentina nella mattinata di ieri poi il presidio si è sciolto, all'ora di pranzo. Così la scena se la sono presa i movimenti Tav e Briser les frontieres che hanno chiamato a raccolta gli attivisti organizzando un corteo "per liberare le frontiere dai fascisti". C'è stato qualche momento di tensione quando i manifestanti, 300-400, si sono trovati di fronte il blocco del cordone della Gendarmerie francese, nell'abitato di Montegenevre, primo comune francese sull'omonimo Colle. Qualche spintone, insulti, ma le forze dell'ordine transalpine alla fine hanno consentito il passaggio dei manifestanti che, dopo aver percorso qualche decina di metri sulle piste da sci ancora coperte di neve, si sono incamminati sulla route nationale 94. Senza nuove tensioni, si sono diretti verso l'abitato di Briancon, a una dozzina di chilometri dal confine italiano. La strada è stata bloccata e lunghe code di auto si sono formate sia in Italia sia in Francia, ma è stato evitato il contatto di No Tav e Briser les frontieres con i militanti di Generation Identitaire. "La prima parte della missione della 'Missione Alpi' di 'Difendere l'Europa' è riuscita - commenta Generation Identitaire - finisce, ma la sorveglianza mobile della frontiera continua. Chiediamo l'arresto definitivo degli immigrati illegali cheentrano in Francia e in Europa, il rimpatrio dei clandestini nei loro Paesi d'origine e il blocco totale del Colle della Scala". Continua anche la lotta di 'Briser les frontieres': "È inaccettabile - dice il movimento - che un gruppo di neonazisti francesi e italiani - abbia presidiato il Colle della Scala. Le nostre valli ci appartengono e non possiamo lasciare dei fascisti nella libertà di circolare a pochi giorni dal 25 aprile. I partigiani su queste montagne hanno dato tutto". Il blitz di Generation Identitaire "è stata doppia provocazione, vicino alla festa 25 aprile" per Raimbow for Africa, l'associazione che aiuta i migranti sulla rotta alpina tra Italia e Francia. "Rispondiamo continuando a curare e assistere. Come sentinelle, alcuni nostri volontari sono andati a controllare che le strade fossero sicure".
















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