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Tensione tra Pyongyang e Seul

  • 24 mag 2017
  • Tempo di lettura: 2 min


LA COREA DEL SUD CHIEDE L’AIUTO DEL PAPA PER LA MEDIAZIONE CON IL NORD

PECHINO. La Corea del Sud ha chiesto a Papa Francesco di aiutare la pace e la riconciliazione nella penisola coreana, e non per la mediazione su un summit Nord-Sud. Nel giorno che ha vissuto momenti di alta tensione al confine per un drone di Pyongyang finito al Sud, i cui militari hanno sparato come avvertimento circa 90 colpi di mi- tragliatrice, l'Ufficio di Presidenza di Seul ha confermato parte dell'ipotesi riportata dallo JoongAng Ilbo, sulla consegna al Pontefice di una missiva di Moon Jae-in da parte di Igino Kim Hee-joong, capo della Conferenza episcopale sudcoreana. Il quotidiano, citando Kim, ha riferito che ha chiesto al Pontefice che svolga un ruolo simile a quello che Papa Francesco giocò del 2014 nella normalizzazione dei rapporti tra Usa e Cuba. "L'arcivescovo Kim è previsto consegni una lettera personale del presidente Moon al Papa. A ogni modo, la lettera non contiene la richiesta di aiutare la mediazione di un summit tra Nord e Sud", ha affermato il portavoce Park Soo-hyun in un comunicato.

Il presidente "ha invece solo chiesto al Pontefice di pregare per la pace e la riconciliazione tra le due Coree". Kim avrebbe avuto un'udienza papale tra ieri e oggi come "inviato speciale" di Moon, il secondo in- quilino della Blue House - la residenza ufficiale della Presidenza sudcoreana a Seul - a essere di fede cattolica dopo Kim Dae-jung, e con "Timothy" per nome di battesimo. Moon ha più volte detto che avrebbe usato ogni mezzo utile (inclusa una visita a Pyongyang, "alle giuste condizioni") per liberare la Corea del Nord da testate nucleari e armi di distruzione di massa. Le due Coree hanno avuto due incontri a Pyongyang sull'onda del disgelo della "Sunshine policy" del presidente sudcoreano Kim Dae-jung, premio Nobel per la Pace: nel 2000, tra lo stesso Kim e il "caro leader" Kim Jong-il, e nel 2007 tra il presidente Roh Moohyun (di cui Moon era capo di gabinetto) e Kim Jong-il. In Corea del Sud è ancora vivo il ricordo della visita del Pontefice di agosto 2014, quando nella cattedrale di Seul celebrò la storica "messa di riconciliazione della Corea". Un gesto, per altro, ricordato anche a Pyongyang, come accertato il 16 aprile, giorno di Pasqua, nella capitale nordcoreana. Nella sagrestia della chiesa cattolica di Jangchan "dedicata a Maria", nel distretto di Sonkyo, c'era il ritratto di Papa Francesco. Kim "Francesco" Chol-ung e So "Mosè" Chol- su, "presidente" e "attivista" della comunità cattolica locale, spiegarono che l'immagine l'avevano avuta prima che il Papa si recasse a Seul. "Abbiamo apprezzato molto - spiegarono - le sue parole e l'appello all'unità della Corea. Ci è stato detto dalla Chiesa sudcoreana (i contatti sono sempre stati tenuti aperti) che sarebbe venuta qui una delegazione. La aspettiamo".


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