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Thailandia/Ragazzi smarriti nelle grotte di Chiang Rai:la speranza non è ancora svanita



ROMA. La Thailandia continua a sperare di trovare vivi i 12 ragazzi ed il loro allenatore intrappolati in una grotta da una settimana. Dopo le forti piogge, infatti, sono riprese le ricerche, a ritmo spasmodico, che hanno mobilitato esperti da tutto il mondo. La corsa contro il tempo, però, è ulteriormente rallentata perché le inondazioni che hanno investito la zona, nella provincia settentrionale di Chiang Rai, hanno bloccato gli accessi per entrare nelle pro- fondità della grotta di Thuam Lang, alla frontiera con Birmania e Laos.

La sfida è anche quella di vincere lo sconforto generale, perché una settimana senza segnali di vita pesa come un macigno.

Così le autorità hanno espresso l'auspicio che il gruppo di giovani calciatori, tra gli 11 e i 16 anni, possano aver trovato un luogo asciutto dove ripararsi. Pompare acqua finora non ha risolto il problema, quindi gli sforzi si stanno concentrando per individuare delle fessure al fianco della montagna che possano condurre a dei pozzi, da utilizzare come 'porta di servizio' per le zone bloccate.

La polizia nazionale ha spiegato che una sua squadra è già entrata in un pozzo ed è riuscita a percorrere circa 50 metri nella montagna, e si farà un tentativo anche da un altro accesso, sperando che conduca ai ragazzi. Tutto intorno al luogo dell'incidente c'è un vero e proprio cantiere: equipe mediche che conducono esercitazioni per vedere quanto tempo ci vuole per un'evacuazione, con 13 ambulanze pronte a partire per il più vicino ospedale.

E poi ancora polizia e squadre speciali della marina thailandese assistiti da esploratori militari americani, britannici, cinesi e australiani. Nessuno sforzo viene lesinato e le autorità predicano ancora ottimismo, nonostante tutto: "Oggi la situazione è decisamente migliore ed abbiamo grandi speranze, saremo qui per tutta la notte", ha reso noto il governatore di Chiang Rai Narongsak Osatanakorn.

La preoccupazione maggiore è che gli intrappolati sono senza cibo né acqua da giorni. Così dai pozzi che finora sono stati individuati i soccorritori stanno lanciando pacchi con generi di prima necessità, che includono anche torce, accendini, una mappa della grotta e telefoni. E magari, con un po’ di fortuna che è mancata fino ad ora, concedere altro tempo ai quei 12 ragazzini e al loro allenatore, entrati in una grotta dopo un allenamento il 23 giugno per un gioco. Che rischia di trasformarsi in tragedia.


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