Tim/Il clima di incertezza fa crollare il titolo in Borsa
- Redazione

- 30 ago 2018
- Tempo di lettura: 2 min

MILANO. Tanto rumore sulle concessioni ma, secondo gli analisti, poche novità concrete. Il clima di incertezza però non piace al mercato e Tim continua ad essere sotto tiro, con il titolo ai minimi degli ultimi 5 anni, scambiato a 0,58 euro (-1,42%). Il 'fuggi fuggi’ dalle tlc è generalizzato sulle piazze europee, con tanti nodi da sciogliere, dal consolidamento del settore all'evoluzione delle reti, alle prossime gare per il 5G. "L'implementazione del 5G sarà un tema caldo a partire da settembre, fanno notare gli analisti e il 're-farming' delle frequenze di 700 Mhz avranno un impatto sulle attività delle torri, aprendo potenzialmente la via al consolidamento" sottolinea Mediobanca Strategies. Il Sole24ore evidenzia le opportunità di Tim nel passaggio a una rete full IP, un vecchio progetto (avviato nel 2017). "Al mo- mento non ci sono quindi elementi di novità" precisano gli analisti ma anche "una delle maggiori opportunità di efficienza per il gruppo (l'articolo cita circa 700 mn di risparmi, una cifra credibile a regime) che derivano principalmente dal decommissioning di buona parte delle oltre 10.000 centrali" rilevano gli analisti insieme al fatto che Tim "ha alcuni vincoli normativi sulla rapidità di decommissioning delle centraliche sta cercando di rinegoziare con l'autorità ma i risultati saranno noti solo a inizio 2019 con il completamento della review regolatoria". Il governo italiano vuole ridefinire le concessioni, anche quelle sulla TV digitale e secondo i tecnici è un passo necessario per passare alla tecnologia 5G, come peraltro stabilito dalla legge di bilancio 2018, e che comporterà un ricalcolo dei prezzi. Inwit a fine seduta ha perso l'1,7% a 6,6 euro, Ei Towers lo 0,18% a 56,7 euro. Cairo ha perso lo 0,49% a 3,06 euro, Mediaset lo 0,6% a 2,6 euro. Tonfo ai minimi dal 2012 anche per Iliad (-2,21% a 119,3 euro) su cui pesano i timori per un trimestre deludente (i dati sono attesi per il 4 settembre) a causa dell'intensa concorrenza e le perdite dei clienti in Francia. Altice contiene il calo allo 0,29% scambiata a 2,77 euro mentre la controllante SFR progetta di creare (come Tim) una società per la sua rete Ftth e, secondo indiscrezioni, avrebbe dato mandato a Lazard di trovare un socio finanziatore. Intanto continuano le spinte al conso- lidamento e i rumors: Vodafone (-1,10% ai minimi dal 2013) e CK Hutchison (-1.8%) starebbero valutando un'integrazione di AustralianVHAconTPG.Inoltre,CKHutchison è in attesa del via libera della Ue all'acquisto della quota di Veon nell'italiana Wind Tre così come Deutsche Telekom e Tele2 stanno discutendo con la Commissione la loro alleanza in Olanda.
















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