Torino, il ricordo non basta
- 7 dic 2017
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THYSSEN/NEL GIORNO DELLA MEMORIA, FUGA DI VAPORE INVESTE DUE OPERAI: NON RISCHIANO LA VITA
TORINO. Prima una fiammata improvvisa, poi il getto incandescente di vapore che li investe. È così che due manutentori sono rimasti ustionati in modo grave a Torino. L'incidente alla Vaber, storica azienda di prodotti chimici, nel giorno in cui la città ricorda il decennale della Thyssen e i sette operai morti nell'incendio divampato la notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007. Una tragedia "che non ha insegnato nulla", sostengono i sindacati nonostante l'azienda ricordi che "la sicurezza dei lavoratori è uno dei principi cardine della sua produzione". Sono da poco passate le 11 (ore italiane) quando, nel reparto di miscelazione delle vernici, qualcosa è andato storto e dal boccaporto di un macchinario in prova si è sviluppata la fiammata che ha travolto il responsabile dello stabilimento e il tecnico della ditta costruttrice dell'impianto. Giandomenico Olpeni, 61 anni, da pochi mesi in pensione ma ancora attivo nell'azienda, finisce al Maria Vittoria, in Rianimazione, con ustioni al volto e alle vie aree. Giuseppe Gerosa, 76enne di Milano consulente esterno della ditta che ha fornito il macchinario incriminato, viene invece ricoverato al Cto, col 10% di ustioni sul volto. Entrambi in prognosi riservata, non sarebbero in pericolo di vita. Se l'è invece cavata soltanto con un grande spavento un terzo operaio, che si trovava in una posizione più arretrata. Sono intervenuti i vigili del fuoco, con la polizia e i tecnici dello Spresal. Le fiamme, spente con gli estintori dagli operatori dell'azienda, non hanno causato danni alle strutture né esplosioni che sembrava in un primo momento"Da sempre teniamo sotto stretto controllo dal punto di vista della sicurezza del lavoro e dell'ambiente tutti gli impianti", assicurano i responsabili della Vaber. La procura, però, vuol vederci chiaro e capire, attraverso gli accertamenti disposti dal pm Alessandro Aghemo, cos'è successo. "Fa davvero orrore l'idea che, a dieci anni dalla tragedia della Thyssen, negli stessi giorni, ci sianolavoratori feriti gravi", osserva Susanna Camusso, segretaria generale della Cgil. "Dal 2007 è cambiato troppo poco - aggiunge - : anzi, nel tasso degli infortuni, che continua a crescere, vediamo addirittura qualche elemento di peggioramento". Qualche ora dopo, sempre a Torino, il titolare 57enne di una azienda di lamiere viene travolto da una grande quantità di materiale ferroso. Ricoverato in prognosi riservata al San Giovanni Bosco, ha un grave trauma cranico e il bacino fratturato. La sindaca Chiara Appendino, che ieri mattina ha stretto in un commovente abbraccio le madri delle vittime della Thyssen, si è recata negli ospedali cittadini per far visita ai feriti. "Nessuno può accettare che al concetto di lavoro sia associato quello dell'insicurezza, c'è ancora molto da fare e tocca a tutti noi farlo". E sempre questa mattina, un'altra mamma, con gli occhi lucidi e il cuore in gola, è arrivata correndo fuori dal cancello della Vaber. "Mio figlio lavora qui. Sapete cos'è successo? Sapete se è ferito?". Suona il campanello. Poi lo vede. Lo abbraccia. Tira un sospiro di sollievo. "Lui è salvo".
















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