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Tragedia in laguna, un morto

BARCA SI ROVESCIA NELLA ZONA ARCHEOLOGICA: PERDE LA VITA PESCATORE DI 61 ANNI



VENEZIA. Ennesimo tragico incidente nella Laguna di Venezia, forse causato dall'alta velocità dell'imbarcazione coinvolta, forse per un guasto tecnico che non ha permesso di vedere in tempo la delimitazione di un'area della zona centro-meridionale dello spazio d'acqua, nota da più di 20 anni ma che stavolta ha fatto una vittima. A perdere la vita, intorno alla mezzanotte di sabato, è stato un pescatore, Massimo Boscolo Chielon, 61 anni, di Chioggia (Venezia), sbalzato dal barchino su cui si trovava assieme al figlio Alessandro e ad altri due colleghi per una battuta di pesca, dopo aver urtato una delle palancole che circondano l'area in cui fu trovata un'antica 'galea' veneziana, nei pressi dell'ex isola di San Marco in Boccalama. Si tratta di morte per annegamento, causato forse anche da un trauma subito dall'uomo, che non ha fatto in tempo a mettersi in salvo a nuoto. Lo scontro potrebbe essere stato causato da un problema al radar dell'imbarcazione, forse anche per l'alta velocità per cui il barchino non è riuscito a evitare l'ostacolo. L'allarme è stato lanciato dal figlio via cellulare ad un'altra imbarcazione di pescatori, che hanno caricato la vittima e i tre colleghi e li hanno riportati a Chioggia, intorno alla mezzanotte, affidandoli agli operatori del Suem 118. I tre superstiti sono stati condotti in ospedale a Chioggia per accertamenti, ma non hanno riportato lesioni di grave entità. Gli accertamenti sull'esatta dinamica dell'incidente sono svolti dai Carabinieri della Compagnia di Chioggia, comandati dal capitano Francesco Barone, che hanno svolto una perlustrazione del luogo dove si trova il barchino semi affondato, che nei prossimi giorni sarà recuperato per ulteriori verifiche sulla strumentazione di bordo. Quello di sabato, è l'ultimo di una serie di incidenti mortali che hanno tutti delle caratteristiche in comune, il primo la velocità eccessiva, e che hanno visto coinvolti spesso mezzi di pescatori. L'ultimo in ordine di tempo risale al 22 dicembre, quando dopo uno scontro tra due barche di pescatori nei pressi di Pellestrina, sempre nella Laguna Sud, era caduto in acqua Endri Febo, 53 anni, il cui corpo non è stato ancora recuperato. Tra il 4 e il 5 agosto scorsi, in due incidenti distinti, erano morte tre persone. Renzo Rossi e Natalino Gavagnin veneziani di 69 anni, nello scontro con un'altra imbarcazione nel canale di San Nicolò, vicino al Lido; dopo sole 24 ore nella Laguna Sud, tra Giare di Mira e Valle Averto, un barchino con diverse persone a bordo si era rovesciato nella calma piatta, probabilmente a causa di un'onda, causando la morte di un 76enne di Campagna Lupia (Venezia).

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