top of page

Trinità dei Monti è rinata



ROMA. La sindaca di Roma Virginia Raggi ha riaperto ieri la Scalinata di Trinità dei Monti, restituendola ai romani, dopo quasi un anno di lavori di restauro finanziati dalla maison Bulgari per 1,5 milioni di euro.

Ma la Scalinata più famosa del mondo, dopo essere stata sbiancata “va preservata da ulteriori situazioni che possano causare danni”, per cui Raggi è categorica: “vietati i bivacchi”. Alla riapertura oltre alla Raggi, erano presenti l’ammini- stratore delegato di Bulgari Jean- Christophe Babin, Nicola Bulgari, il So- vrintendente capitolino ai Beni culturali Claudio Parisi Presicce.

“E’ una giornata molto importante per la città, per le romane e i romani - comincia la sindaca, un po’ provata in viso dopo la difficile giornata di mercoledì, davanti a una folta platea di teleca- mere e giornalisti, appollaiata sui gradini appena scoperti sotto al sole cocente -. Sono contenta di essere qui come sindaco in rappresentanza dei citta- dini. I lavori sono terminati e da domani la Scalinata ria- prirà al pubblico e tornerà a esser pienamente fruibi- le. Grazie a Bulgari, alla sovrintendenza e alle maestranze che hanno eseguito i restauri”. Ma, “per evitare utilizzi impropri della scalinata - risponde la sindaca a una domanda dell’Ansa - c’è un’ordinanza per evitare bivacchi senza tuttavia impedirne l’utilizzo. Sarà un monitoraggio più attento e presente da parte dei vigili. Non credo che sarà chiusa la notte. Chiediamo la collaborazione di tutti i cittadini per far tornare la città una grande capitale euro- pea. Ma non vogliamo che l’uso si trasformi in abuso, vogliamo che i cittadinisi responsabilizzino”. I lavori di restauro della Scalinata finanziati dalla maison che appartiene al Gruppo Lvmh sono cominciati il 7 ottobre 2015 e si sono incentrati su pulitura, consolidamento e protezione di tutte le superfici lapidee, incluso il recupero funzionale delle gradinate per garantire la sicurezza di chi la percorre. Quello della Scalinata non è il primo intervento di mecenatismo e non sarà neppure l’ultimoper Bulgari: “Dopo il restauro dei mosaici pavimentali delle Terme di Caracalla - dice Babin - il cui motivo a ventaglio ci ha ispirato la collezione Diva’s Dream e il finanziamento della nuova illuminazione di Pa- lazzo Braschi, che ha ospitato la mostra SerpentiForm, stiamo valutando d’intervenire con il Comune in altri restauri, ma non chiedetemi quali opere d’arte: sono molti i monumenti romani che ne hanno bisogno”.

E in onore della Scalinata i designer di Bulgari hanno realizzato anche un preziosa collana che sarà in vetrina duran- te il concerto di apertura di sta- sera dell’orchestra del Conservatorio di S.Cecilia diretto dal maestro Antonio Pappano.

“Durante il concerto accanto a me saranno seduti - svela Raggi - 30 cittadini comuni e 10 detenuti della Casa Circondariale di Roma che hanno svolto dei lavori per la città”.

Il finanziamento del restauro della Scalinata è stato deciso da Bulgari nel 2014 in occasione del 130mo anniversa- rio della fondazione della maison, nata proprio a Roma nel 1884 per mano dell’argentiere greco Sotirio Bulgari. “Questa città ci ha dato tanto - ammette Babin - è sempre stata fonte d’ispirazione per noi e cerchiamo di restituirle qualcosa”.

La storia della celebre Scalinata viene raccontata dal sovrintendente: “La scalinata di 144 gradini in travertino con specchiature in cortina laterizia e lapidi celebrative in marmo fu realizzata tra il 1723 e il 1726 dall’architetto roma-

no Francesco De Sanctis, come raccordo tra le pareti del Pincio con la chiesa della SS Trinità e la sottostante piazza di Spagna con fontana della Barcaccia. Due anni dopo nel 1728 a causa delle piogge, subì il crollo del muraglione sul fianco sinistro. Il primo intervento di restauro fu ad opera di Filippo Juvarra.

Dagli anni ’50 è diventata set preferito per cinema e moda. Dal 1951 è nata l’infiorata delle azalee”.


Commenti


bottom of page