Troppa violenza sulle donne
- Redazione

- 10 giu 2017
- Tempo di lettura: 2 min

L’ALLARME DEL PAPA AL PONTIFICIO CONSIGLIO PER IL DIALOGO INTERRELIGIOSO
CITTÀ DEL VATICANO. Il Papa ha denunciato ieri la “violenza” e i “tanti mali che affliggono questo mondo e che, in particolare, colpiscono le donne nella loro dignità e nel loro ruolo”. Lo ha detto nella udienza alla plenaria del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, intitolata “Il ruolo della donna nell’educazione alla fraternità universale”.
“Le donne, e perfino i bambini, - ha ricordato Bergoglio - sono infatti tra le vittime più frequenti di una cieca violenza. Là dove l’odio e la violenza prendono il sopravvento, essi lacerano le famiglie e le società, impedendo alla donna di svolgere, in comunione d’intenti e di azione con l’uomo, la sua missione di educatrice in modo sereno ed efficace”. “Purtroppo - ha commentato papa Francesco - vediamo come oggi la figura della donna in quanto educatrice alla fraternità universale sia offuscata e spesso non riconosciuta”, anche per i mali che le colpiscono nella loro dignità e nel loro ruolo”. Dopo aver denunciato le tante violenze che colpiscono le donne nella società contemporanea, papa Francesco ha insistito sulla necessità di “valorizzare il ruolo della donna”. “Ampliare gli spazi di una presenza femminile più incisiva” e proteggere le donne “anche attraverso strumenti legali, laddove si rivelino necessari”. “Nella società complessa di oggi, caratterizzata da pluralità e globalizzazione, - ha rimarcato - c’è bisogno di un maggiore riconoscimento della capacità della donna di educare alla fraternità universale. Quando le donne hanno la possibilità di trasmettere in pienezza i loro doni all’intera comunità, la stessa modalità con cui la società si comprende e si organizza ne risulta positivamente trasformata, giungendo a riflettere meglio la sostanziale unità della famiglia umana. Sta qui la premessa più valida per il consolidamento di un’autentica fraternità”. Per tutto questo, il Papa considera “un benefico processo quello della crescente presenza delle donne nella vita sociale, economica e politica a livello locale, nazionale e internazionale, nonché in quella ecclesiale”. “Le donne - ha sottolineato papa Bergoglio - hanno pieno diritto di inserirsi attivamente in tutti gli ambiti, e il loro diritto va affermato e protetto anche attraverso strumenti legali laddove si rivelino necessari. Si tratta di ampliare gli spazi di una presenza femminile più incisiva. Ci sono tante e tante donne che negli incarichi svolti nel quotidiano, con dedizione e coscienza, con coraggio talvolta eroico, hanno messo e mettono a frutto il loro genio, i loro tratti preziosi nelle più varie, specifiche e qualificate competenze unite all’esperienza reale di essere madri e formatrici”.
















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