Trovato il relitto dell’aereo
- Redazione

- 5 feb 2019
- Tempo di lettura: 3 min
di Alessandro Logroscino

LONDRA. Tragedia della Manica, ulti- mo atto. Un rottame d'aereo in fondo al mare e un corpo umano visibile al suo interno: è ciò che resta del piccolo Piper Malibu scomparso due settimane fa con a bordo il calciatore argentino d'origini italiane Emiliano Sala (in via di trasferi- mento dal Nantes al Cardiff City) e il pi- lota David Ibbotson.
A pronunciare la sentenza è stato l'oc- chio di un robot sottomarino teleguida- to a distanza dalla nave Ocean III, 40 chilometri al largo dell'isola di Guernsey, da un team di soccorritori della società privata olandese GEOxyz, la stessa che a suo tempo aveva partecipato alle opera- zioni di recupero della Costa Concordia. Un epilogo scontato, come si era capito già poche ore dopo l'allarme per la perdi- ta di contatti con il Piper la sera del 21 gennaio.
Ma che la famiglia di Emiliano non s'era rassegnata a subire passivamente (quando le autorità di Guernsey, britan- niche e francesi, avevano decretato la fine della perlustrazione aeronavale e d'ogni speranza realistica), tanto da rac- cogliere grazie a una sottoscrizione po- polare 420.000 euro destinati a finanziare a loro spese la prosecuzione delle ricer- che: sperando nel miracolo o, più sempli- cemente, di avere dei resti su cui piange- re e a cui dare pietosa sepoltura.
Resti individuati - almeno di una delle due vittime - dopo il ritrovamento ieri del relitto su un fondale d'una sessantina di metri.
"Il veicolo manovrato a distanza ha identificato un rottame, ma finora non altri pezzi dell'aereo", ha reso noto in una di- chiarazione ufficiale l'Air Accident Inve- stigation Branch di Guernsey, tornato in queste ore in azione per dare assistenza agli specialisti dell'azienda fiamminga. "Tragicamente, nelle riprese video si nota uno degli occupanti", è scritto nella nota,
che riferisce ancora di consultazioni "con le famiglie e la polizia" per il riconosci- mento formale di Sala o di Ibbotson.
Il relitto è stato trovato "a 207 piedi di profondità (63 metri)", hanno poi con- fermato sia David Mearns, oceanografo e grande esperto di relitti marini coinvol- to nell'operazione sul posto, sia Patrick Reyntjens, amministratore delegato di GE- Oxyz.
Le ricerche comunque proseguono. E così pure le indagini per stabilire cosa sia andato storto sul Piper, ma soprattut- to perché sia stato scelto un piccolo ae- reo da turismo (occorre capire da chi, mentre si annuncia una battaglia legale) per un viaggio in fondo non così breve. Tanto più per un volo notturno: volo durante il quale lo stesso Sala aveva pre- sentito qualcosa, in quei messaggi man- dati ad amici familiari in tono scherzoso quasi per esorcizzare il pericolo: "Ragaz-
zi, sono in aereo, sembra che stia per ca- dere a pezzi..."; "Papà, ho una paura...". "Non ci posso credere, sono disperato, è un incubo", si limita a mormorare ades- so dall'Argentina il padre del calciatore, Horacio Sala, di fronte alle ultime notizie.
Notizie che anche il mondo del calcio stenta a metabolizzare: sia a Nantes, dove Emiliano era diventato in 4 anni un idolo a suon di gol; sia a Cardiff, dove era atte- so come il colpo del mercato di dicem- bre, dopo essere stato rilevato dal club francese per 17 milioni, e come la pro- messa di quel salto di qualità mai realiz- zato appieno nella Premier League ingle- se dalle squadre gallesi più ambiziose e blasonate (City e Swansea). Entrambe le tifoserie gli avevano dedicato cori d'af- fetto e omaggi in occasione delle partite più recenti. Ora non resterà loro che ren- dere l'estremo saluto a uno sfortunato campione di 28 anni.
















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