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Trump chiede scusa a Brett



CORTE SUPREMA/KAVANAUGH GIURA, MENTRE FUORI CONTINUANO LE PROTESTE

WASHINGTON. “Per conto della nostra nazione, voglio chiedere scusa a Brett e a tutta la sua famiglia per il terribile dolore e la sofferenza che sono stati costretti a sopportare”: Donald Trump ha aperto così alla Casa Bianca la cerimonia di giuramento del nuovo giudice della Corte suprema Brett Kavanaugh, riaprendo le polemiche dopo che le accuse di aggressione sessuale al magistrato hanno diviso e continuano a dividere il Paese. “Coloro che fanno un passo avanti per servire il nostro Paese meritano una valutazione corretta e dignitosa, non una campagna di distruzione politica e personale basata sulle bugie e sull’inganno. Quello che è successo alla famiglia Kavanaugh viola ogni nozione di correttezza, decenza e giusto processo”, ha accu- sato riferendosi implicitamente ai democratici. “Un uomo o una donna devono avere sempre la presunzione di innocenza a meno che o finchè non è dimostrata la loro colpevolezza. E in questo caso devo dichiarare che, dopo uno scrutinio storico, è stata provata la sua innocenza”, ha sostenuto tra gli applausi. Quella del tycoon è una forzatura, perchè l’indagine dell’Fbi ha concluso solo che non è stato possibile trovare riscontri alle dichiarazioni di Christine Ford, la docente di psicologia che ha accusato Kavanaugh di averla aggredita sessualmente da ubriaco in un party quando lei aveva 15 anni e lui 17. Lo stesso Trump aveva definito “cre- dibile e convincente” la testimonianza della donna. Ma dopo aver incassato la conferma del giudice, ora sembra decisoad usare la vicenda in vista delle elezioni di midterm, accusando i dem di aver gettato fango su Kavanaugh e ribaltando il movimento #Metoo contro le molestie alle donne in una campagna contro il rischio per gli uomini (padri, mariti, e figli) di essere accusati ingiustamente. Ad abbassare i toni è stato lo stesso Kavanaugh, che ha promesso di essere “un giudice indipendente e imparziale” per “tutti gli americani e per tutta l’America”, anche se molti temono che la sua nomina sposterà a destra gli equilibri della Corte per almeno una generazione. “Sono stato nominato non per servire una parte o un interesse ma una sola nazione; la Costituzione e le leggi americane proteggono tutte le persone di ogni credo e di ogni estrazione”, ha proseguito. Kavanaugh ha ricordato anche di aver sempre “promosso l’avanzamento delle donne”, ispirato da sua madre, “una pioniera per le donne nel diritto” (giudice in Maryland, ndr), e di aver ingaggiato quattro assistenti legali donne per il suo nuovo ruolo, “una prima nella storia delle Corte suprema”. Ieri la sua prima udienza, ma le proteste fuori della Corte sono proseguite, anche se in tono decisamente minore.


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