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Trump e Kim in luna di miele



COREA DEL NORD/CI SAREBBERO “LETTERE BELLISSIME” INVIATE AL PRESIDENTE USA

WASHINGTON. "Mi ha scritto lettere bellissime. Ci siamo innamorati". Accade così che a distanza di mesi, dopo feroci scambi di accuse e critiche ("uomo-raz- zo", tra le tante), il presidente degli Stati Uniti Donald Trump confessa davanti ad una folla di sostenitori in West Virginia che con il leader nordcoreano Kim Jong- un è nato il feeling, intenso e forte. Un in- namoramento, insomma. Il presidente scherza, certo. Ma non troppo: è il suo modo di infondere ottimismo nella spinta per il disarmo e la denuclearizzazione che gli Usa chiedono alla Corea del Nord e per un 'rapporto a distanza' che resta co- munque burrascoso.Si lavora ad un secondo incontro fra i due dopo la storica stretta di mano di Sin- gapore il 12 giugno scorso e il segretario di Stato Mike Pompeo - architetto dell'av- vicinamento fra Washington e Pyongyang - si recherà in Corea del Nord per gettare le basi del nuovo faccia a faccia già nelle prossime settimane. "Vogliamo essere sicuri di avere le condizioni giuste perché possa essere di successo per i due leader", ha detto il capo della diplomazia Usa che a questo scopo ha visto, a margine dell'Assemblea gene- rale dell'Onu nei giorni scorsi a New York, il suo omologo nordcoreano Ri Yong. Un incontro "molto positivo", lo ha definito Pompeo, precisando però che "re- sta ancora molto lavoro da fare, ma che andremo avanti".Così, se il presidente Usa insiste sul- l'aspetto 'sentimentale' del suo rapporto con Kim, scandito da quelle lettere ("un giorno andranno diffuse, sono straordina- rie", ha detto ancora durante la conferenza stampa fiume nei giorni scorsi all'Onu), il lavoro sul campo resta spinoso: i messag- gi che giungono da Pyongyang sono chia- ri, nelle parole del ministro degli Esteri nordcoreano che sabato, ancora all'Onu,ha ribadito come nonostante i progressi per costruire la fiducia con gli Usa, la Corea del Nord non veda un'azione corri- spondente da parte di Washington."Al contrario, gli Usa insistono sul fatto che prima deve avvenire la denucleariz- zazione e aumentano la pressione con le sanzioni, ma la percezione che le sanzioni possano metterci in ginocchio è irrealiz- zabile" e le misure restrittive non fanno altro che "aumentare la sfiducia", ha dettoRi Yong-ho. L'impegno di Pyongyang ad attuare l'accordo con Washington "è incrol- labile" - ha assicurato - e l'impegno per la denuclearizzazione "fermo e solido", ma "è possibile solo se gli Usa faranno sì che abbiamo fiducia in loro"."La ragione del recente stallo - ha con- cluso rinviando la palla sul campo ameri- cano - è dovuta al fatto che gli Stati Uniti utilizzano metodi coercitivi, letali per la costruzione della fiducia".


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