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Trump incassa il taglio tasse



CASA BIANCA/PASSA IN SENATO, È LA PRIMA GRANDE VITTORIA DEL PRESIDENTE

NEW YORK. Il Senato approva la riforma delle tasse, in quella che è la prima grande vittoria di Donald Trump presidente. Dopo lo schiaffo per la mancata abolizione dell’Obamacare, i repubblicani stringono le fila e riescono ad approvare con 51 voti a favore e 49 contrari un provvedimento da 1.500 miliardi di dollari che include il maggiore taglio delle tasse dai tempi Ronald Reagan. Il via libera del Senato è un sollievo per i repubblicani e soprattutto per Trump: il disco verde a notte inoltrata ‘salva’ una delle peggiori giornate del presidente alle prese con le indagini del Russiagate che entrano a gamba tesa nella Casa Bianca e minacciano la famiglia Trump. ‘’E’ il maggiore taglio delle tasse della storia’’ twitta Trump di prima mattina. Poi si spinge oltre: ‘’Con la riforma e i record di Wall Street sono imbattibile alle prossime elezioni’’ dice rivolgendosi a una platea di sostenitori repubblicani. Trump parla dalla sua New York, dove è impegnato in tre eventi di raccolta fondi per il partito: appuntamenti che dovevano essere il giro di campo per celebrare la vittoria sulle tasse, ma che invece sono più sottotono con il Russiagate. Per il partito repubblicano l’approvazione è un segnale importante di forza per salvare la ‘faccia’ dopo la mancata abolizione dell’Obamacare e per mettersi al riparo dalle possibili ripercussioni delle indagini sul Russiagate e dalla risposta alle indagini dell’’imprevedibile’ presidente.‘’E’ un grande giorno per il Paese’’ afferma Mitch McConnell, il leader dei repubblicani in Senato e architetto delle intese che hanno portato all’approvazione del testo. Soddisfatto anche lo speaker della Camera, Paul Ryan: ‘’Ci muoveremo rapidamente per far arrivare il testo definitivo sul tavolo del presidente’’. La palla infatti passa ora ai negoziatori che dovranno conciliare i testi appro- vati da Camera e Senato. Un compito che non si preannuncia facile dato che i due provvedimenti sono molto diversi. Il testo uscito dalla Camera riduce le fasce di reddito a quattro lasciando invariata al 39,6% l’aliquota per i più ricchi e mantiene il mandato individuale dell’Obamacare, che obbliga la maggior parte degli americani a munirsi di un’assicurazione sanitaria. Il provvedimento del Senato invece mantiene invariata l’attuale strutture delle sette fasce di reddito, riducendo l’aliquota per i più ricchi al 38,5%, e abolisce il mandato individuale. Differenze non da poco che richiederanno un duro lavoro dietro le quinte per centrare l’obiettivo di Trump, ovvero ‘regalare’ agli americani un taglio delle tasse per Natale. I democratici hanno cercato di fermare la corsa dei repubblicani in Senato per la concessione del via libera. Ma non sono riusciti nel loro obiettivo. Chuck Schumer, il leader democratico in Senato, ha chiesto ripetutamente il posticipo del voto per consentire ai senatori almeno di leggere il provvedimento: 500 pagine la maggior parte scritte a mano per accontentare le richieste dei repubblicani contrari. Le modifiche introdotte ‘’metto- no ancora più soldi nelle tasche dei ricchi e delle grandi aziende aumentando le tasse per la classe media’’ ha detto Schumer nell’ultimo appello per bloccare il voto. Le sue parole sono cadute nel vuoto e alla fine ha concesso: ‘’Questo è un processo e un prodotto del quale nessuno può essere orgoglioso e di cui tutti dovrebbero vergognarsi’’.


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