Trump “invitato” al Senato
- Redazione

- 13 giu 2017
- Tempo di lettura: 2 min

RUSSIAGATE/SCHUMER PROPONE DI ASCOLTARE IL PRESIDENTE A CAPITOL HILL
WASHINGTON. Il leader dem al Senato, Charles Schumer, intende invitare Donald Trump a testimoniare al Senato nell’ambito delle indagini parlamentari sul Russia-gate, cogliendo al volo il dichiarato desiderio del presidente di deporre sotto giuramento per rispondere alle accuse dell’ex capo dell’Fbi James Comey. “Penso che con Mitch McConnell (leader repubblicano al Senato, ndr) potremmo trovare una strada che possa essere dignitosa, pubblica, con domande”,hadettoSchumerallaCbs, aggiungendo che i senatori si consulteranno con Robert Mueller, il procuratore speciale nominato dal dipartimento di giustizia per il Russiagate. Intanto il Secret Service ha confermato di non essere in possesso di alcuna registrazione audio effettuata nella Casa Bianca di Donald Trump.Lo riporta il Wall Street Journal, citando la risposta del Secret Service in base alla richiesta effettuata dal quotidiano chiamando in causa il Freedom of Information Act. La risposta del Secret Service, che perquantoriguardail Russia gate non esclude la possibilità che registrazioni possano essere state effettuate da altre entità, ha gestito i sistemi di registrazione all’interno della Casa Bianca per altri presidenti, inclusi Richard Nixon e John F. Kennedy. In questo ultomo caso, il tema delle registrazioni delle conversazioni eraemerso in un tweet di Trump in riferimento al colloquio con James Comey. A difendere l’operato del presidente è la figlia Ivanka che in un’intervista a Fox afferma:”Mio padre si sente scagionato” dalle dichiarazioni dell’ex direttore dell’Fbi, James Comey. “E’molto ottimista”. Ivanka si sofferma anche sul marito,JaredKushner,nelmirinodelle indagini dell’Fbi. “C’è un ciclo di notizie di 24 ore alimentato da dettagli volgari, ma noi siamo concentrati sul lavoro e questo è vero soprattutto per Jared”, mette in evidenza la “FirsDaughter”. Ivanka ammette anche che lavorare a Washington in un clima così teso non è facile. “E’ difficile e c’è un livello di crudeltà che non mi aspettavo. Non mi aspettavo un’esperienza così intensa. Mio padre e la sua amministrazione intendono trasformare e fare grandi cose”. In questo contesto di trasformazione, l’amministrazione Trump si appresta però a indebolire le tutele a favore dei consumatori e rivedere le norme che regolano le banche.IlTesoroamericanosiprepara infatti a presentare un rapporto di 150 pagine in cui si sottolinea l’esigenza di una revisione e un allentamento delleregole.Nelrapportodelsegretario al Tesoro Steven Mnuchin, il Consumer Financial Protection Bureau è duramente criticato e viene raccomandato che i suoi poteri e la sua autorità vengano ridimensionati. Il Consumer Financial Protection Bureau è stata una delle maggiori novità introdotte dall’ammini- strazione Obama con la riforma di Wall Street. L’agenzia è da anni nel mirino dei repubblicani e nel provvedimento che smantella la Dodd-Frank approvato alla Camera viene già ridimensionato. Lapropostadell’amministrazione Trump è però meno dura del testo passato dalla Camera e mostra un approccio più pragmatico. Il rapporto dedicaampiospazioancheallaVolcker Rule, che vieta il proprietary trading limitando le prese di rischio delle banche. Questa settimana si tornerà a parlar anche del bando anti musulmani dopo che ieri la Corte d’appello del nono circuito federale ha confermato sostanzialmente lo stop alla seconda versione del decreto. La decisione della Corte di appello di San Francisco ha confermato lo stop deciso da un giudice federale delleHawaii.
















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