Trump minaccia la Merkel
- Redazione

- 12 mar 2019
- Tempo di lettura: 2 min

CASA BIANCA/CONSEGUENZE PER LA GERMANIA SE AFFIDERÀ IL 5G A HUAWEI
WASHINGTON. Il dossier Huawei rischia di far implodere i rapporti tra Washington e Berlino e di aprire un nuovo fronte di scontro tra Stati Uniti ed Europa. E sì, perché il pressing sugli alleati esercitato negli ultimi mesi dagli Usa prende ora la forma di una lettera in cui l'amministrazione Trump ufficialmente mette in guardia il governo tedesco: se al colosso cinese delle tlc verrà aperta la strada per la realizzazione delle reti 5G in Germania, gli Stati Uniti sono pronti a rivedere i rapporti tra i servizi di intelligence dei due Paesi, a partire dallo scambio di informazioni. Più che un avvertimento quella che arriva da Oltreoceano suona come una vera e propria minaccia all'esecutivo guidato da Angela Merkel.
Ma indirettamente è anche un monito rivolto a tutte le altre capitali alleate che, dall'Europa all'Asia, sono in fase più avanzata nel chiudere accordi con Huawei: fra queste soprattutto Londra e Seul. Mentre in settimana è attesa l'audizione al Copasir del premier Giuseppe Conte per saperne di più sulla posizione di Roma, dove la coalizione di governo finora è apparsa divisa.
La missiva recapitata al ministro dell'Economia tedesco Peter Altmaier per mano dell'ambasciatore Usa in Germania Richard Grenell è datata venerdì 8 marzo, come rivela il Wall Street Journal.
Poche ore prima da Shenzhen, la capitale della Silicon Valley cinese, Huawei aveva sfidato l'amministrazione Trump facendogli causa presso una corte del Texas, accusando di incostituzionalità la legge che vieta a tutte le agenzie federali e governative l'uso di dispositivi delle case produttrici cinesi. Un esempio che la Casa Bianca vorrebbe fosse seguito da tutti i partner degli Usa. "Sistemi di comunicazione sicuri sono fondamentali ai fini della coo-
perazione nel campo della difesa e dell'intelligence, compresa quella effettuata all'interno della Nato", si legge nella lettera di Washington a Berlino, in cui si sottolinea il rischio spionaggio da parte di aziende controllate dallo stato cinese come Huawei e Zte: potrebbero compromettere gli scambi di informazioni segrete e confidenziali tra i paesi alleati, si afferma nella lettera al governo Merkel, in cui per la prima volta si accenna ad eventuali ritorsioni.
Per di più su di un terreno come quello dello scambio dei dati e delle informazioni di intelligence da cui Berlino dipende soprattutto sul fronte della lotta al terrorismo.
Si tratta insomma di un'escalation che acuisce le tensioni tra Usa e Germania per i possibili dazi sulle auto tedesche e che rischia di mandare in fumo tutti gli sforzi per ricreare una stretta cooperazione tra gli 007 dei due Paesi dopo lo scandalo del Datagate.
Quello del 2013 e 2014 provocato dalle rivelazioni di Edward Snowden, che portarono alla luce un'attività di spionaggio da parte della Nsa che colpì persino la cancelliera Angela Merkel e i suoi uomini, con grande imbarazzo dell'allora Amministrazione Obama.
















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