Tutto in mano al “sistema”
- Redazione

- 15 apr 2019
- Tempo di lettura: 2 min

SANITÀ UMBRA/I RETROSCENA DEGLI ARRESTI: DIRIGENTI SANITARI DOVEVANO “INCASSARE” LA RICONFERMA
PERUGIA. Il concorso? Lo "gestirà il sistema". Il direttore generale dell'Azienda os- pedaliera di Perugia Emilio Duca non usa giri di parole, il 25 maggio dello scorso anno, parlando con una presidente di commissione di uno dei concorsi 'pilotati' per
l'assunzione di personale finiti al centro dell'indagine della procura che coordina l'attività del- la guardia di finanza.
Non sa di essere intercettato e che le sue parole finiranno nell'ordinanza di custodia cautelare che lo ha portato ai domiciliari insieme al direttore amministrativo Maurizio Valorosi e all'ex assessore alla Sanità Luca Barberini e, anche lui ex, segretario regionale del Pd Gianpiero Bocci. Un sistema che nell'ipotesi accusato- ria aveva nella conferma dei direttori ai vertici della Sanità umbra nella prossima tor- nata di nomine il "credito da incassare". Ricostruzione contenuta nella richiesta di applicazione della misura cautelare della
quale La Nazione ha riportato ieri diversi stralci. Gran parte è finita nel provvedimento del gip.
Che riporta la discussione tra Duca e la presidente della commissione, accennando "ad una prossima procedura di selezione". Con il direttore generale che affer- ma: "un concorso che gest... io non gestirò niente, che gestirà il sistema nel suo insi- eme e si cercherà di tutelare chi sta dentro il sistema".
Un meccanismo che la guardia di finanza sta cercando di ricostruire anche sentendo a tappeto i candidati degli otto concorsi che sarebbero stati condizionati, presidenti e componenti delle commissioni. Diverse le testimonianze già raccolte e sembra che potrebbero essere arrivate le prime ammissioni o indicazioni utili per le indagini.
Elementi coperti comunque dal riserbo più assoluto e che ora gli inquirenti valuteranno nella loro attendibilità e in- croceranno con gli altri atti d'indagine. Cercando di comporre quello che si delin- ea come un vero e proprio puzzle.
Secondo la richiesta dei pm, è comunque già "emerso in maniera evidente nel corso delle indagini che la spinta a delin- quere fosse mossa in larga parte dalla volontà dei direttori di ottenere dai vertici politici regionali la conferma dell'incarico dirigenziale". Da poco la Regione ha, infatti, avviato le procedure per la nomina dei nuovi direttori regionali.
"È arrivato forse il momento - scrivono i pm - di incassare i 'crediti' maturati con la politica in questi anni". Con i vertici dell'Azienda ospedaliera che - sempre in base alla ricos- truzione dei pubblici ministeri - avevano "un assoluto stato di soggezione alle rich- ieste dei politici regionali di maggioranza più importanti".
I magistrati ritengono poi che "l'avvicinarsi di scadenze politiche impor- tanti a livello regionale potrebbe acuire l'esigenza di assicurarsi il consenso elet- torale tramite la gestione del personale". Ma è lo stesso Duca a dire che in caso di intercettazione - effettivamente in corso in quel momento - avrebbero rilevato "cinque reati ogni ora".
Intanto, la settimana che si apre oggi appare importante sul fronte giudiziario e politico. Sono infatti attesi tra lunedì e martedì gli interrogatori di garanzia dei quattro agli arresti domiciliari.
Oggii poi il nuovo assessore alla Sanità Antonio Bartolini si recherà in visita all'ospedale di Perugia per incontrare il personale e annunciare i primi provvedimenti della Giunta. Martedì è invece convocata l'Assemblea legislativa dell'Umbria nella quale, pur se non all'ordine del giorno, è facile immaginare che sarà la vicenda giudiziaria a farla da padrone.
















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