Uccisa la “Vedova bianca”
- Redazione

- 13 ott 2017
- Tempo di lettura: 2 min

TERRORISMO/LA RECLUTATRICE INGLESE DELL’ISIS MORTA CON IL FIGLIO 12ENNE IN UN RAID
LONDRA. La 'Vedova bianca' dell'Isis è riuscita per anni a sfuggire alla cattura ma non al raid di un drone Usa che lo scorso giugno l'ha uccisa molto probabilmente assieme al figlio Jojo di 12 anni. Un tragico 'danno collaterale', secondo la ricostruzione del tabloid Sun ripreso dai principali media del Regno e confermata da fonti americane, che chiude così la vicenda di 'lady terrorismo', al secolo Sally-Anne Jones, la cittadina britannica di 48 anni che è passata dai palchi dei concerti punk-rock nel Kent ai deliranti proclami contro gli infedeli nella roccaforte dello Stato islamico a Raqqa. Il suo destino di reclutatrice dell'Isis, da tempo inserita nella lista dei 'foreign fighters' più ricercati al mondo, si sarebbe quindi compiuto mentre fuggiva dalla Siria, al confine con l'Iraq. La premier Theresa May non ha voluto commentare la notizia, ma non l'ha nemmeno smentita, aggiungendo di dover raccogliere maggiori informazioni in merito. Mentre il ministro alla Difesa Michael Fallon è andato oltre, ricordando che i cittadini britannici che si uniscono all'Isis sono un "bersaglio legittimo" dei raid condotti dalla Coalizione. Sally, che si era convertita all'Islam, ha quindi alla fine incontrato la stessa fine del marito, Junaid Hussein, originario di Birmingham, un altro jihadista ucciso in un bombardamento americano nel 2015. La donna aveva seguito le sue orme ed era così stata soprannominata la 'vedova bianca'. Il loro era stato un matrimonio contraddistinto dal fanatismo: si erano sposati proprio a Raqqa, considerata la 'carano stati due dei principali reclutatori di foreign fighters per conto dell'Isis. I due inoltre avrebbero organizzato almeno una dozzina di progetti di attacchi contro militari sia in Gran Bretagna che negli Stati Uniti. E addirittura la Vedova Bianca era sospettata di un coinvolgimento in un attentato contro la regina e il principe Filippo nel Regno Unito. Così il suo nome è stato inserito dal Pentagono ai primi posti della lista di terroristi da uccidere in Siria. Sally ha sempre cercato di sfidare i suoi 'nemici' dell'Occidente ricorrendo ad una delle sue armi preferite: i social media. Usando lo pseudonimo di Umm Hussain al-Britani, ha postato foto inquietanti dove compare vestita di nero, con il viso coperto da un velo, in mano un AK-47, e minaccia di decapitare i cristiani con un coltello ed elogia Osama bin Laden. E in quel suo delirio integralista ha trascinato anche il figlio, Jojo, chiamato Hamza dopo la sua conversione all'Islam. Il ragazzino è uno dei cin- que bambini immortalati in un video dell'Isis del 2016 in cui i piccoli fingono di giustiziare dei prigionieri dello Stato islamico. La 'vedova bianca' aveva avuto Jojo da un altro uomo ma i due si separarono molto rapidamente e poi la ex musicista incontrò Hussein, molto più giovane di lei, col quale nel 2013 decise di fuggire dalla Gran Bretagna alla Siria portando con sé il bambino. "E' sconvolgente vederlo così ora, la madre gli ha fatto il lavaggio del cervello", aveva detto il padre di Jojo nel 2016 commentando lo scioccante filmato. Alla fine pare proprio che il 12enne abbia seguito in tutto e per tutto la sorte della madre.
















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