Ue come la Cina ma più piccola
- Redazione

- 2 lug 2018
- Tempo di lettura: 2 min
DAZI E SANZIONI/TRUMP: “E’ TERRIBILE COSA CI FANNO”, E L’IRAN LO SFIDA SUL PETROLIO

WASHINGTON. La Ue come la Cina, solo più piccola. Così il presidente Donald Trump risponde in un'intervista alla Fox quando gli si chiede se non sia più utile fare squadra con gli alleati europei per contrastare le pratiche della Cina in tema di commercio. "La Ue è possibilmente al pari della Cina, soltanto più piccola. E' terribile cosa ci fanno", ha detto il presidente Usa nell'intervista a Fox, insistendo che sul piano commerciale gli Usa sono "trattati ingiu- stamente".
Sono intanto in vigore da ieri le contromisure canadesi adottate da Ottawa in risposta ai dazi imposti dagli Usa voluti da Donald Trump. Così, nel giorno in cui il Paese celebra la sua festa nazionale, il 'Canada Day' vengono imposti dazi del 25% su metalli, ma anche del 10% su oltre 250 prodotti provenienti dagli Usa, fra cui anche birra, whiskey e succo d'arancia.
Da parte sua Donald Trump fa riferimento all'annuncio della Harley Davidson circa lo spostamento di parte della sua produzione diretta all'estero fuori dagli Stati Uniti in seguito alla linea dell'amministrazione Usa sui dazi e sottolinea che la mossa potrebbe colpire la stessa azienda. In una intervista a Fox News, Trump ha sottolineato che "Chi compra Harley Davisdson ha votato per Trump" notando che a suo avviso sono scontenti della strada intrapresa dall'azienda. "Ho l'impressione che forse la Harley ne rimarra' colpita", ha aggiunto. Trump ha anche detto in un'intervista alla Fox che intende "aspettare fino a dopo le elezioni" di midterm per il rinnovo del Congresso a novembre, prima di firmare alcun accordo commerciale con Canada e Messico, ov- vero una nuova possibile versione del Nafta.
Il vicepresidente iraniano, Eshaq Jahangiri, ha affermato che per far fronte alle sanzioni americane, il greggio sarà quotato in Borsa e il settore privato potrà acquistarlo ed esportarlo. Jahangiri ha detto che l'Iran farà qualsiasi sforzo per annullare le politiche Usa sulla vendita di petrolio e venderà il greggio quando necessario, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa Irna.
"Qualsiasi mossa per sostituire l'Iran nel mercato petrolifero da parte di alcuni Paesi sarà considerato un tradimento contro la nazione iraniana e la comunità internazionale che in qualche modo compenseranno", ha detto il vice- presidente il quale ha aggiunto: "Abbiamo avviato colloqui con alcuni Paesi amici che compreranno il petrolio iraniano". Alcuni Stati, tra cui la Corea del Sud, sono stati minacciati da Trump che imporrà sanzioni se non smetteranno di importare petrolio dall'Iran da novembre.
















Commenti