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Un’esercitazione tragica

  • 7 apr 2018
  • Tempo di lettura: 3 min

ELICOTTERO DELLA MARINA CADE IN MARE: CAPO DI PRIMA CLASSE MORTO, 4 ILLESI


ROMA. Un'esercitazione con i visori not-, l'appontaggio sulla nave fallito e l'impatto col mare: i due piloti e i due fucilieri imbarcati sull'elicottero della Marina militare sono riusciti a salvarsi, ma per lo specialista Andrea Fazio non c'è stato niente da fare.

L'incidente - sulle cui cause sono in cor- so tre diverse inchieste - è avvenuto la notte di giovedì, nel Mediterraneo centrale. Unanime il cordoglio per la morte del sottuf- ficiale, definito da tutti un militare di grande esperienza.

L'elicottero SH 212 è finito in mare a breve distanza dalla nave su cui era imbarcato, il 'Comandante Borsini', una delle unità che pattugliano il Mediterraneo nell'ambito del- la missione Mare sicuro. L'incidente, ricos- truisce la Forza armata, è avvenuto in fase di appontaggio al termine di una missione ad- destrativa programmata, in assetto cosid- detto 'Nvg' (Night vision googles), cioè con l'ausilio dei visori notturni, alla quale parte- cipavano anche due tiratori scelti della Briga- ta Marina San Marco.

Appena ammarato l'elicottero si è roves- ciato su un fianco: i due piloti e i due fucilieri di Marina sono riusciti ad uscire mentre il capo di prima classe Fazio è stato recupera- to, ancora dentro l'abitacolo, dai subacquei di nave Borsini subito intervenuti. Portato a bordo della nave in stato di incoscienza, è morto poco dopo: inutili i tentativi dei med- ici di rianimarlo.

I due piloti e i due fucilieri sono invece in buone condizioni, ma sotto shock. L'elicottero è stato assicurato con dei gal- leggianti, ma all'alba, anche a causa delle cattive condizioni meteo, si è inabissato. Sul posto sono giunte in assistenza altre navi della Marina, mentre il 'Borsini' ha fatto rotta su Augusta.

Se la dinamica dell'incidente appare chi- ara, tutte da definire sono invece le cause, su cui sono in corso le indagini. Come sem- pre, in casi simili, due le ipotesi sul tappeto: il guasto tecnico o l'errore umano. "C'è in corso l'inchiesta della Marina, quella della magistratura (la procura di Roma indaga per omicidio colposo - ndr), quella della sicurez- za del volo che ci faranno capire che cosa è successo veramente", dice il comandante in capo della Squadra navale, Donato Mar- zano. Di certo, l'equipaggio era composto da militari addestrati, a cominciare proprio dalla vittima: il capo di prima classe Fazio viene definito dalla Forza armata "un bril- lante, esperto e apprezzato operatore di volo", in servizio al 2/o Gruppo elicotteri di Catania, "con una solida preparazione pro- fessionale e un vasta esperienza sugli eli-

cotteri della Marina militare". Il premier Paolo Gentiloni ha telefonato

al ministro della Difesa per esprimere il suo cordoglio per la morte del sottufficiale, alla cui famiglia si è rivolta la stessa Roberta Pi- notti per esprimere il suo "sentimento di vic- inanza e quello di tutto il personale della Dife- sa". Dal ministro della Difesa anche "solida- rietà alla Marina militare" che tutta - a partire dal capo di stato maggiore, l'ammiraglio Valter Girardelli - si è stretta attorno ai familiari di Fazio, ricordando "il professionista e l'amico scomparso". "Vicinanza a tutta la Marina militare per la triste notizia" è stata espressa dal generale Claudio Graziano, capo di Stato maggiore della Difesa, e dai vertici delle altre forze armate e di polizia, da cui arriva "frater- na vicinanza". Solidarietà e cordoglio anche dalla politica.


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