Un’icona nella Casa Azul
- Redazione

- 1 dic 2018
- Tempo di lettura: 2 min

ARTE/DA FEBBRAIO UNA GRANDE MOSTRA SU FRIDA KAHLO AL BROOKLYN MUSEUM
NEW YORK. Frida Kahlo arriva a New York con, per la prima volta i contenuti della sua leggendaria Casa Azul. La mostra 'Appearances Can Be Deceiving' (le apparenze ingannano, dal titolo di un disegno dell'artista che la raffigura con un vestito trasparente e sotto tutti i segni delle sue infermità) aprirà i battenti l'8 febbraio al Brooklyn Museum. "Siamo felici di ospitare a New York l'omaggio a una figura iconica e internazionalmente famosa", ha detto Anna Pasternak, la direttrice del museo, sottolineando l'importanza dell'iniziativa "nel particolare momento storico che stiamo vivendo, quando è assolutamente necessario costruire ponti culturali tra Stati Uniti e Messico". La mostra, che arriva dopo i successi delle rassegne dedicate a David Bowie e a Georgia O'Keefe, è la più completa negli Usa in un decennio e, come per Bowie, raccoglie il testimone dalla retrospettiva organizzata sulla Kahlo al Victoria and Albert Museum di Londra dove per la prima volta gli oggetti della Casa Azzurra avevano viaggiato fuori dal Messico. Al Brooklyn Museum il focus sarà su come politica, identità di genere, abiti e disabilità ebbero un ruolo nel definire l'opera e la vita dell'artista. La storia di Frida sarà narrata attraverso i suoi "effetti personali" tra cui gli iconici abito Tehuana, gioielli mesoamericani e alcuni dei corsetti e delle protesi dipinte a mano: tutti provenienti dalla casa dove furono riscoperti e inventariati nel 2004 dopo esser stati messi sotto chiave nel 1954, alla morte dell'artista. Rivera aveva posto la condizione che non avreb- bero potuto essere rivelati prima di 15 anni dalla sua propria scomparsa. I cimeli di Frida sono esposti assieme a importanti dipinti, disegni e fotografie della Collezione Jacques and Natasha Gelman. Sullo sfondo dell'arte c'è sempre la vita: nel caso di Frida, malattia, incidenti, aborti e i tradimenti di Rivera. La Kahlo viene vista oggi come una potente figura di donna che rifiutando le costrizioni del genere, della sessualità o della disabilita', creò attorno a sè un mito decenni prima di Madonna o Lady Gaga. La mostra sarà ordinata cronologicamente: tra i quadri ci sarà il celebre "Autoritratto con Collana" del 1933, l'"Autoritratto con trec- cia" del 1941 e l'"Autoritratto come una Tehuana con Diego nella mente" che la raffigura con una figurina del pittore in miniatura posizionata sopra le celebri sopracciglia. Accanto, le cose che la circondavano nell'esistenza quotidiana. Un centinaio di oggetti: arte e vita diventano un'unica cosa. Aspettando un'affluenza di pubblico paragonabile a quella di 'David Bowie is' (275 mila biglietti venduti, un record), il Brooklyn Museum farà pagare l'ingresso a parte, da 20 a 25 dollari, a seconda del giorno della settimana. Usualmente è chiuso lunedì e martedì, il museo per l'occasione resterà aperto sette giorni su sette.
















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