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Un trionfo per le calciatrici

NEW YORK/UN MARE DI FOLLA PER LA PARATA. VANNO AL CONGRESSO MA NON DA TRUMP



di Valeria Robecco

NEW YORK. Bagno di folla e celebrazioni in grande stile per la nazionale femminile di calcio americana: le campionesse mondiali, rientrate negli Usa dopo l’avventura francese, sono state festeggiate con tutti gli onori, con una imponente parata per le strade di New York, dove sono state accolte come delle vere eroine e acclamate da migliaia di persone. E intanto continua la polemica della capitana Megan Rapinoe con il presidente Donald Trump: la campionessa, accolta sul palco da un’ovazione, ha ribadito il suo ‘no’ ad un eventuale invito alla Casa Bianca, peraltro non ancora arrivato. “Non andrei. E nessuna delle mie compagne di squadra con cui ho parlato andrebbe”, ha detto, lanciando un’ennesima stoccata al tycoon. “Il suo è un messaggio di esclusione nei confronti delle persone come me - ha detto - sta escludendo le persone di colore, sta escludendo americani che forse lo sostengono. Lui ha l’incredibile responsabilità come presidente di prendersi cura di ogni singola persona di questo paese e deve fare meglio per tutti”. Alle ragazze è invece già arrivato l’invito ad andare in Congresso dalla speaker della Camera Nancy Pelosi e dalla leader della minoranza dem al Senato, Chuck Schumer. E Rapinoe si è detta pronta ad accettare, da chi “crede nei suoi stessi valori”, come Pelosi e la deputata progressista Alexandria Ocasio-Cortez. Durante la parata a New York, invece, sul carro insieme alle giocatrici c’era il sindaco Bill de Blasio, candidato alle primarie dem per la corsa alla Casa Bianca, che indossava una sciarpa del team Usa sventolando una bandiera a stelle e strisce. La manifestazione ha attraversato la Broadway nella parte bassa di Manhattan verso il ‘Canyon of Heroes’, il canyon degli eroi, da Battery Park a City Hall, sede del municipio . E dopo la manifestazione si è tenuta una cerimonia a City Hall, sede del municipio, durante la quale c’e’ stata un’ovazione per Rapinoe, chiamata sul palco per ultima tra gli applausi del pubblico, sollevando la coppa vinta in Francia. “Dobbiamo amare di più e odiare meno, ascoltare di più e parlare meno, è nostra responsabilit4 rendere il mondo un posto migliore”, ha affermato. Un discorso il suo a tratti decisamente ‘colorito’, tanto che la conduttrice della Cnn ha chiesto scusa agli spettatori per il linguaggio del capitano. Ai festeggiamenti era presente anche il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo, che a sorpresa ha firmato una legge che garantisce la parità di retribuzione: “Non c’è alcun motivo per cui le donne non devono essere pagate quanto gli uomini. Questo è immorale - ha detto - Diciamo alla US Soccer League e alla Fifa che se non pagano le donne come gli uomini non avranno business in questo stato”. Una mossa con cui Cuomo ha battuto sul tempo il sindaco de Blasio, che aveva assicurato: “Se fossi il presidente insisterei sul fatto che il Congresso deve approvare un emendamento alla legge sugli sport dilettantistici, chiedendo la parità di retribuzione. Se non lo facesse, userei un ordine esecutivo perché il Dipartimento del Tesoro faccia rispettare le regole alla US Soccer Federation, visto che discriminano le donne sui salari”

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